Cementir cede tutti gli asset italiani a Italcementi

Controllo al colosso tedesco HeidelbergCement, controvalore 315 mln

Cementir Holding "ha sottoscritto un accordo con Italcementi, società interamente controllata da HeidelbergCement, per la cessione del 100% del capitale sociale di Cementir Italia, incluse le società interamente controllate Cementir Sacci e Betontir (gruppo Cementir Italia)". Lo comunicano, ognuno con una sua nota, Cementir (gruppo Caltagirone) e Italcementi. "Il controvalore della transazione (enterprise value) è di 315 milioni di Euro su base cash and debt-free".

"A seguito di questa operazione", commenta il presidente e A.d. di Cementir Holding, Francesco Caltagirone, "l'indebitamento finanziario netto del gruppo a fine 2018 sarà prossimo a 0,5 volte il margine operativo lordo. Questo - indica - ci darà la possibilità di cogliere altre opportunità che si dovessero presentare in futuro, così come accaduto negli ultimi dodici mesi".

Per Roberto Callieri, A.d. di Italcementi, "l'acquisizione rappresenta un'importante opportunità di crescita nel mercato italiano dei materiali per le costruzioni. Oggi - dice - realizziamo un'operazione che presenta un'ideale combinazione nella qualità degli asset industriali e una perfetta distribuzione geografica, che consente a Italcementi di migliorare la propria presenza su tutto il territorio nazionale, in una logica di vicinanza al cliente per offrire soluzioni e prodotti innovativi e di qualità"; "Si tratta di un'operazione importante - aggiunge -, che conferma la volontà di HeidelbergCement di investire in Italia, riaffermando la fiducia nel sistema-Paese e nel nuovo management italiano che da un anno guida la nostra società".

L'operazione è condizionata all'autorizzazione da parte dell'Antitrust, la chiusura è prevista per l'inizio del prossimo anno. L'attività di Cementir Italia che saranno cedute a Italcementi - spiegano le due società - comprendono 5 impianti di cemento a ciclo completo e 2 centri di macinazione di cemento per una capacità produttiva installata di 5,5 milioni di tonnellate di cemento, insieme al network dei terminal e degli impianti di calcestruzzo attivi sul territorio nazionale. Asset che andranno ad aggiungersi alla struttura industriale Italcementi oggi formata da 6 cementerie a ciclo completo, un impianto per prodotti speciali, 8 centri di macinazione del cemento, 113 impianti di calcestruzzo e 13 cave per inerti. Da una stima preliminare - indica Italcementi - l'integrazione di Cementir Italia consentirà sinergie sui costi per almeno 25 milioni di euro entro il 2020.

"Tutto il processo di acquisizione e integrazione - dice ancora Callieri - sarà gestito con apertura, responsabilità e trasparenza esclusivamente nel nome dell'interesse dell'azienda. Lavoreremo risolutamente per tornare al più presto alla creazione di valore grazie a processi industriali efficienti e sostenibili e all'offerta di prodotti che sappiano unire la tradizionale qualità a performance innovative sempre più richieste dal mercato, auspicando che il settore dei materiali per le costruzioni torni alla sostenibilità economica e alla crescita"


   

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