P.A.: nuove finestre per assunzioni precari

Incluso anche chi ha lavorato in più uffici e gli 'ex'

Il Governo sarebbe pronto a includere nelle assunzioni 'extra' nuove fasce di precari, che altrimenti subirebbero una lesione dei diritti. Da quanto si apprende, il decreto Madia aprirebbe finestre per gli 'ex', a cui il contratto è scaduto dopo l'entrata in vigore della legge delega ma prima dell'entrata in vigore del decreto. Si allungherebbe il termine per la maturazione dei requisiti (fine 2017) e aperture si registrano sulla 'ricostruzione' dell'anzianità su amministrazioni diverse. Ci sarebbero spazi per i lavoratori socialmente utili.

L'ultima versione della riforma del pubblico impiego prevede un significativo chiarimento sulla valutazione negativa, ovvero su una 'pagella' insufficiente. Da quanto si apprende, per quel che riguarda l'azione disciplinare, che in ultima istanza può portare al licenziamento, la determinazione di cosa sia una valutazione negativa è rimessa al piano di misurazione delle performance adottato dalle singole amministrazioni. Sarà, quindi, individuato con precisione, in linea con il decreto sulla valutazione delle performance, il caso di insufficiente rendimento dal quale può discendere una valutazione negativa ai fini dell'azione disciplinare. Tutta altra partita sarà, invece, giocata nella disciplina degli effetti economici della valutazione, con la palla che passa alla contrattazione.

"Al fine di contrastare gravi episodi di assenteismo, l'Ispettorato, nell'ambito delle verifiche svolte d'intesa con la Guardia di finanza potrà effettuare controlli ispettivi, anche a campione, presso le amministrazioni". Lo prevede la direttiva annuale sull'azione del ministero della P.A. Viene quindi affidato all'Ispettorato della funzione pubblica un monitoraggio ad hoc "sullo stato di applicazione del decreto" per il licenziamento lampo dei cosiddetti 'furbetti de cartellino'. In realtà saranno tutti i decreti attuativi della riforma Madia ad essere sottoposti a un controllo mirato, per vigilare sul funzionamento concreto dopo la conclusione della fase legislativa. Nella direttiva c'è infatti un capitolo dedicato "all'enforcement delle misure". L'Ispettorato, si legge nella direttiva, "svolgerà un'attività di verifica dell'applicazione delle principali misure di riforma amministrativa ed relativi decreti attuativi, sulla base di un programma definito in raccordo con gli uffici del Dipartimento della Funzione pubblica e in collaborazione con altre istituzioni impegnate in attività ispettive, anche attraverso verifiche a campione". Il piano delle verifiche da effettuare sarà messo a punto entro giugno, mentre per la fine dell'anno verrà stilato un report sugli "esiti delle verifiche".
   

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