Taxi: 'Servizio fermo'. Proposta del governo non ferma sciopero

Nuove regole su ncc e abusivi non sblocca vertenza

Il servizio taxi è fermo in tutta Italia. Ringrazio i tassisti che si stanno adoperando per fornire il servizio alle fasce deboli e chiediamo scusa agli utenti per i disagi". E' quanto afferma Nicola Giacobbe di Unica taxi Cgil. 

"Ci arrivano dati che parlano di una adesione allo sciopero del 90%. È un'adesione sincera e partecipata ed è un indicazione per il governo rispetto a quello che è il terreno di confronto sulla quale bisogna agire, ovvero il rispetto della 21/92 e la sua completa applicazione. Vogliamo garanzie rispetto al procedere dei lavori e teniamo alta la guardia". Lo ha detto Riccardo Cacchione di Usb intervenendo all'assemblea dei tassisti a Roma in piazza Venezia.

Uber, 'proposta decreto delude, non guarda futuro'- "Questa proposta di decreto è molto deludente perché non guarda al futuro ma limita ulteriormente il mercato confondendo le regole e riuscendo a non accontentare alcuna delle parti coinvolte". È il commento di Uber. "Una vera riforma - spiega - dovrebbe aprire a nuove soluzioni di mobilità per i consumatori, anche a basso costo, mentre questa proposta fa esattamente l'opposto e rischia di lasciare senza lavoro decine di migliaia di professionisti del noleggio con conducente".

"Ci sono poche auto in giro anche perché i tassisti hanno paura di ritorsioni da parte di chi sta facendo lo sciopero". E' quanto afferma il leader di Uritaxi Loreno Bittarelli, sigla che non aderisce allo sciopero proclamato per oggi.

 "Sono pochissimi i taxi che hanno effettuato stamani il servizio presso l'aeroporto di Fiumicino. Abbiamo i dati di Adr. Fermo invece del tutto il servizio all'aeroporto di Ciampino". Lo afferma Alessandro Genovese di Ugl taxi.

Proposta ministero non basta. Taxi scioperano  - Anche l'ultimo tentativo non è servito a sbloccare la vertenza. La proposta presentata dal ministero dei trasporti, con una regolamentazione su ncc e auto bianche, non è bastata. E anche la ripresa di un confronto dopo la conferma dello sciopero è durata pochi minuti. Nessuno spiraglio. I rappresentanti dei tassisti hanno lasciato il ministero dei trasporti. Domani incroceranno le braccia dalle 8 alle 22 in modo piuttosto compatto, anche se qualche sigla, come Uritaxi e gli aderenti a Legacoop, ha ribadito che non sciopererà. "Prendiamo atto della buona volontà del governo di ripristinare il rispetto delle regole nel settore contrastando l'abusivismo - hanno spiegato i sindacati dopo aver ricevuto la proposta dal viceministro ai trasporti Riccardo Nencini - ma non ci sono le garanzie per dare tranquillità alla categoria". Il ministero ha invece ribadito la propria posizione, anche se in mattinata non aveva nascosto la possibilità che la proposta portata sul tavolo potesse essere migliorata. Sperava però nel rientro dello sciopero, soprattutto in un momento così delicato per la celebrazioni del Trattati di Roma. "Come concordato il 21 febbraio è stato presentato alle Associazioni rappresentative del settore Taxi una bozza dello schema di decreto interministeriale Mit concertato con il Mise per misure 'tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia'". Secondo il ministero il decreto, atteso dal 2010, affronta le competenze regionali e comunali in materia, le diverse disposizioni per i due servizi di taxi e noleggio con conducente, e prime regolazioni per l'utilizzo degli strumenti tecnologici. Le associazioni hanno apprezzato il metodo di lavoro ma si sono riservate di presentare osservazioni entro dieci giorni. Per quanto riguarda la riforma del settore, si attende l'approvazione della legge "Concorrenza" in cui è inserita la delega. I Ministeri stanno già lavorando alle proposte per il decreto legislativo, che potranno essere sottoposte al settore una volta definita la delega. Tra le misure previste dalla bozza del provvedimento c'è l'istituzione, presso il ced della Motorizzazione Civile del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di un archivio informatico nazionale di soggetti titolari di autorizzazioni di noleggio con conducente e di licenza per servizio La bozza del decreto interministeriale Mit-Mise prevede che "l'archivio telematico - viene spiegato - è popolato da remoto dagli enti locali competenti al rilascio delle autorizzazioni e delle licenze". Il testo contempla inoltre che "nei comuni in cui è istituito il servizio taxi non è consentita, in assenza di una prenotazione di trasporto" agli ncc "la sosta su strada". Tra le novità figura inoltre "l'apertura, con regolamentazione", alle "piattaforme tecnologiche che pagano le tasse in Italia". Le novità non sono però bastate e le città si preparano a vivere un altro giorno di disagi

TENSIONE A ROMA TRA I TASSISTI SULLO SCIOPERO (VIDEO)

Partito corteo a Roma dal Colosseo - È partito il corteo dei tassisti in sciopero a Roma. Ad aprirlo sono le tassiste, che non appartengono a nessun sindacato o radiotaxi, e che sullo striscione invitano al rispetto, alla dignità, al rispetto del lavoro e della legalità. Il corteo arriverà in piazza Madonna di Loreto dove si terrà un'assemblea nella quale i sindacati informeranno i tassisti delle ultime novità ha prese ieri durante la riunione con il governo

Auto bianche ferme anche a Torino, presidio in centro -  Auto bianche ferme a Torino per lo sciopero nazionale dei tassisti. Un presidio di circa trecento taxi è in corso in piazza Castello, dove hanno sede la giunta regionale e la Prefettura: resteranno parcheggiati fino alle 22, quando terminerà lo sciopero. È stato allestito un gazebo per dare informazioni sulla protesta, dove arriveranno i delegati che hanno partecipato all'incontro al ministero dei Trasporti. "Siamo nel luogo simbolo, sede del primo Parlamento italiano per dire no alla svendita del settore ai poteri multinazionali - dice Federico Rolando, portavoce nazionale Federtaxi -. Aspettiamo in piazza tutti i 1.500 tassisti torinesi"

Corteo di quatto ore a Napoli, accesi fumogeni - Il corteo dei tassisti napoletani, in sciopero da stamattina alle 10, giunto poco fa in piazza del Plebiscito dove ha sede la prefettura, dopo circa quattro ore dalla partenza si è concluso. Pesanti le ripercussioni sul traffico cittadino nella zona centrale della città ma anche nei collegamenti tra centro e zone collinari per l'aumento di auto private in circolazione. Slogan ed insulti in via Depretis, davanti alla sede di Consortaxi fondata dal consigliere comunale Ciro Langella, eletto con il candidato del centrodestra Gianni Lettieri e poi passato con la lista di maggioranza Dema del sindaco de Magistris. "Traditore, venduto, non ci hai dato nulla", hanno gridato i manifestanti. Alcuni fumogeni sono stati accesi davanti alla sede della centrale cooperativa. Una delegazione dei tassisti sarà ricevuta in prefettura. "Decideremo stasera se la protesta continuerà nei prossimi giorni'' ha detto Rosario Persichini del coordinamento USb (Unione sindacale di base)

 

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