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Almaviva, occupato call center Palermo. Allarme sindacati, 70-80.000 posti a rischio

Azienda, no a forme di protesta fuori dalla legalità

I lavoratori di Almaviva Contact hanno occupato il call center di via Marcellini a Palermo, dove si trova una delle due sedi della società contro il piano di trasferimento aziendale di 150 operatori dalla Sicilia in Calabria. Dopo che ieri l'incontro al ministero dello Sviluppo per scongiurare il trasferimento dei lavoratori dal 24 ottobre a Rende (a causa della dismissione della commessa Enel in scadenza a dicembre) si è concluso con un nulla di fatto e con un rinvio a domani delle trattative a Roma, i sindacati hanno proclamato due giornate di sciopero a partire da oggi.

Almaviva Contact, in una nota, giudica inammissibili forme di protesta che si collocano fuori dalla legalità, come quelle in corso a Palermo. La società assumerà ogni opportuna iniziativa a tutela della legalità, della continuità delle attività e della sicurezza delle persone che vi lavorano, conclude la nota. 

 "Se non risolve la questione entro breve, nel giro di qualche mese - sottolineano i sindacati -  ci saranno 70-80mila posti a rischio" nel settore dei call center, tra coloro che chiamano i clienti e coloro che vengono contattati con problemi "anche di ordine pubblico". 

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