Borsa: Milano chiude in forte rialzo (+3,49%)

Sugli scudi banco Popolare, Bpm e Unicredit

La Brexit fa meno paura in Europa e Piazza Affari, che più ha sofferto negli ultimi giorni, ha riagganciato più di tutte le altre piazze finanziarie il cambio di umore del mercato, dopo alcune giornate nere. L'indice Ftse Mib ha guadagnato il 3,49% a 16.923 punti, riavvicinandosi a quota 17mila, tra scambi brillanti per 3,6 miliardi di euro di controvalore, di quasi un miliardo superiori alla media delle ultime sedute. In luce le banche, da Banco Popolare (+12,88%) a Ubi Banca (+9,96%), che il prossimo 27 giugno presenterà il piano industriale. Sulla stessa lunghezza d'onda Bper (+9,93%) e Bpm (+9,82%) insieme a Unicredit (+9,44%), spinta anche dall'auspicio del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ad affrettare i tempi della ricerca del successore di Federico Ghizzoni. Gli acquisti in verità hanno interessato l'intero paniere di riferimento ad eccezione di Campari (-0,06%). E' stata premiata Eni (+3,93%) per il rialzo del greggio, che ha favorito anche Saras (+8,61%) e gli altri rivali europei. Bene Telecom e Generali (+3,92% entrambe), Mediaset (+3,03%) ed Fca (+2,5%). Tra i titoli a minor capitalizzazione occhi puntati su Carige (+18,08%), il cui Cda ha deliberato di agire contro l'ex management, Creval (+11,82%), Astaldi (+10,54%) e Cuccinelli (+8,1%). Sprint di Cairo (+5,85%), il cui Cda è riunito per valutare un rilancio su Rcs (+4,13%), balzata nel frattempo a 0,78 euro, ben al di sopra degli 0,7% dell'Opa di Andrea Bonomi e soci.

Chiusura positiva anche per le altre Borse europee. Londra segna un rialzo dell'1,19% a 6.021 punti, Parigi dello 0,98% a 4.193 punti e Francoforte dello 0,85% a 9.631 punti.

Spread Btp-Bund chiude a 149 punti base  - Lo spread tra il Btp e il Bund chiude a 149 punti base, col tasso sul decennale del Tesoro all'1,50%.

Asia rimbalza, aumenta fiducia mercati su 'no' Brexit  - Seduta in rialzo per le Borse asiatiche che hanno messo a segno la settimana di maggiori rialzi da maggio. A spingere i mercati anche la speculazione crescente che al referendum in Gran Bretagna vincerà il fronte del 'Remain'. L'indice Msci ha così guadagnato lo 0,6% e Tokyo è stata la migliore con un rialzo di poco superiore all'1%. Positive anche le principali piazze cinesi, eccetto Shangai che oscilla sulla parità.

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