General Electric: in Italia 236 lavoratori a rischio

Fim-Cisl, piano inaccettabile per lavoratori, territorio e Paese

La decisione di General Electric di tagliare posti di lavoro nelle divisioni europee di Alstom Energia, rilevata lo scorso settembre, coinvolge 236 lavoratori in Italia nel biennio 206/2017 su un totale di 600. Lo afferma Antonio Sansone, coordinatore nazionale della Fim-Cisl per il gruppo Alstom. I tagli si concentrano sull'impianto di Sesto San Giovanni (Milano), mentre sono esclusi gli altri 2 stabilimenti in provincia di Padova e a Lecco. In particolare - spiega il sindacalista - l'Azienda intende cessare le attività produttive, che coinvolgono circa 130 persone, mentre gli altri dipendenti sono addetti ai servizi amministrativi, di manutenzione e alla progettazione. Per quanto riguarda Sesto San Giovanni i licenziamenti, chiarisce il segretario generale della Fim-Cisl di Milano Giuseppe Mansolillo, riguardano 211 persone nel 2016 ed altre 25 nel 2017. Un piano che il sindacalista definisce "inaccettabile per l'interesse dei lavoratori, del territorio, del Paese e della stessa Confindustria".

Via 6.500 posti in Europa - General Electric ha deciso di tagliare 6.500 posti di lavoro nelle divisioni europee della ex Alstom. Lo ha detto all'agenzia Bloomberg il portavoce di Ge precisando che negli impianti situati in Germania verranno eliminate 1.700 posizioni, mentre in Francia sono previsti 765 tagli. La decisione è legata al significativo calo della domanda di gas e turbine registrata negli ultimi anni.
   

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