Vola il lavoro: 415 mila posti fissi in più, ma il Sud arranca

Inps, vendite voucher superano 91 mln (+67%)

Le assunzioni a tempo indeterminato crescono ancora, soprattutto grazie alla decontribuzione prevista dalla legge di stabilità 2015, ma l'aumento complessivo riguarda soprattutto le regioni del Nord mentre Sud e Isole arrancano. Nei primi 10 mesi dell'anno - secondo l'Osservatorio sul precariato mensile pubblicato oggi dall'Inps - sono state effettuate 1,84 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e di apprendistato) a fronte di 1,33 milioni di cessazioni di contratti fissi con un saldo positivo nell'anno di 507.691 rapporti di lavoro stabili. Rispetto allo stesso periodo del 2014 (+92.114 posti) c'è una variazione positiva per 415.577 posti. La percentuale dei nuovi rapporti di lavoro attivati e variati a tempo indeterminato sul totale dei nuovi contratti è passato dal 32% al 38,2%.
   

Se si guarda solo alle nuove assunzioni a tempo indeterminato escluse le trasformazioni si registra un aumento rispetto allo stesso periodo del 2014 del 29,8% con differenze significative tra le diverse aree del Paese. Il Nord Est registra un aumento del 48%, il Nord Ovest del 38,9% e il Centro del 36,5% mentre il Sud e le Isole segnano rispettivamente un +14,9% e un +9,4%. La Sicilia è in coda tra le Regioni con un +4,3% mentre il Friuli VG è in testa con un +77,7%.
   

 

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