Sesso libero dell'Amanda di Valeria Parrella

Eguaglianza uomini-donne in nuova voce Enciclopedia della Donna

   (ANSA) - ROMA, 4 MAG - VALERIA PARRELLA, 'ENCICLOPEDIA DELLA DONNA - Aggiornamento' (EINAUDI, pp. 118 - 14,00 euro). Una storia che è praticamente un diario per brevi capitoli, mille facce di un problema, del rapporto fisico uomo-donna, anzi donna-uomo visto che Valeria Parrella ribalta la consueta oggettivazione e consumo maschile della donna, con una protagonista io narrante assolutamente disinibita che persegue e ama il consumo dell'uomo in quanto puro corpo, che il resto finisce solo per dare fastidio e farla generalmente scappare.

Insomma un romanzo breve o racconto lungo che è quasi un teorema per mostrare come, al di là delle convenziono e distorsioni storiche e sociali, uomo e donna siano eguali e, in questo caso, forse la donna anche più eguale, più libera da stratificazioni e tattiche, più diretta e naturale. Certo è che Amanda, convinta il suo nome non sia un femminile singolare ma un neutro plurale (non ''colei che deve essere amata'' ma ''le cose che devono essere amate''), ama e persegue il libertinaggio senza freni, ovvero senza sentimenti, senza tanti preliminari, senza feticismi tipo quello della biancheria.

 Dice di aver avuto la fortuna, diventata donna, di affacciarsi a un ''mondo che era perfetto'', quello dopo la rivoluzione sessuale e la presa di coscienza femminile. Con in testa la libertà di Woodstock, da quando ne aveva scoperto l'esistenza, soffriva, ''da ragazza soffriva assai a vedere tutti quei corpi girare per il mondo e sapere di poterne possedere solo un'infinitesima parte. E di dover inscenare anche penosi minuetti per portarsene a letto qualcuno'', ricorda sin dall'inizio come questo suo diario fatto di enunciazioni e casistica prenda spunto dalle affascinanti e ricche pagine della storica Enciclopedia della donna primi anni '60 dei Fratelli Fabbri, eredità di sua nonna, con mille consigli pratici, racconti di donne importanti della storia o della letteratura d'ogni epoca, con tutte le voci possibili dalla A di Abbigliamento alla B di Biancheria sino a Turismo e Sociologia, ma le ''manca un unico argomento in toto.... che riguarda intimamente la donna: la fica. Una dimenticanza non da poco'', cui, con queste pagine, vuol porre rimedio.

Senza indulgere in particolari, ma parlando sempre e quasi solo di sesso, ovvero con libertà senza scivolare nell'oscenità o nella pornografia, anzi evitandola in nome della scopata naturale piacevole e sana, con qualche sperimentale variante anche lesbica, e soprattutto con quotidiana normalità, lei, docente universitaria, sottolinea come ''il problema vero sia che gli uomini di cultura sul sesso siano starati: o troppo romantici o troppo spacconi o troppo mistici. Il guaio è che io sono atea'', e che tradisce a tutto spiano il marito archistar, magari col fruttivendolo o un impiegato.

Chiarito questo, Amanda ha un fratello, che vive in India e che non capisce sino in fondo, la vorrebbe più umana e le dice che è ''impossibile'' lei provi solo sesso mentre fa sesso, che c'è sempre anche altro. Lei però, con costanza enciclopedica (e si vedano i tre ironici indici finali, analitico, degli argomenti e generale), continua a catalogare situazioni e persone, con unico metro il desiderio e il piacere senza aggiunte, specie sentimentali, e un accumularsi di racconti che sono per molti versi divertenti, proprio grazie a quel ribaltamento che non è paradosso, ma dichiarazione di normalità e eguaglianza tra i sessi (anche se poi i maschi, davanti a una come Amanda, hanno spesso qualche problema). (ANSA).
   

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