De Angelis, racconto il sogno dello Zecchino d'oro / VIDEO

Attrice interpreta Mariele Ventre in tv movie Rai1 domenica 3 in prima serata

 "Guardavo lo Zecchino d'Oro da bambina, avevo le cassette e i cd, anche mia madre le collezionava. Ho provato ad entrare all'Antoniano per superare una mia diversità: la voce da "orco" nel corpo di una bambina! Avevo un timbro eccessivamente basso. Poi sono scappata, ero piccina e avevo timore di esibirmi. Detto questo, ritengo ancora oggi che lo Zecchino d'Oro sia un luogo dove si va per risolvere i problemi". Matilda De Angelis l'attrice bolognese tra le più richieste tra cinema e tv degli ultimi anni, presta il volto a Mariele Ventre (mitica e indimenticata direttrice del Coro, scomparsa nel dicembre del 1995, ndr) nel film tv I ragazzi dello Zecchino d'Oro, in onda il 3 novembre su Rai1.
Il regista è Ambrogio Lo Giudice, che da bambino partecipò al programma con Cino Tortorella per tutti Mago Zurlì, interpretato da Simone Gandolfo. Nel cast Maya Sansa (Enestina, la mamma del piccolo Mimmo), Valentina Cervi, Ruben Santiago Vecchi e Stefano Pesce. "Questa storia - ha spiegato nel corso della presentazione a Viale Mazzini Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction - è importante per la capacità di riportare la memoria in quel periodo in cui si è compiuto, anche attraverso la Rai, il processo di unificazione del paese.  Lo Zecchino d'oro ha il valore di ricordare anche il ruolo che la Rai ha giocato nel costruire l'identità culturale del nostro Paese".

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Il regista ha sottolineato: "Questa storia è parecchio autobiografica e l'ho tenuta segreta per molti anni. Poi mi sono reso conto quanto fosse importante per la memoria del Paese. Come le canzoni sono rimaste nella memoria di intere generazioni un nostro patrimonio, da 44 gatti, al valzer del moscerino a Volevo un gatto nero...". Quali sono gli elementi autobiografici? "Sono stato nel Coro fino ai 7 anni, ma non ho cantato da solista. La sigla di Canzonissima l'ho fatta veramente e ho avuto come maestra Mariele". Dice la sorella di Mariele Maria Antonietta Ventre: "Sono molto contenta del lavoro di Ambrogio... Mi auguro che questo film possa essere accolto nelle scuole. Lo ritengo uno strumento valido per educare i bambini alla vita. Questo è stato il messaggio di Mariele: utilizzare la musica come strumento per educare alla vita. Il ministero ha riconosciuto il repertorio del Coro come un valido strumento contro la dispersione scolastica".
La storia è ambientata nella Bologna degli anni 60. Mimmo, 9 anni, è quello che oggi si direbbe un bambino difficile. Figlio di immigrati dalla Sicilia, alla scuola e allo studio preferisce la vita di strada con il fratello maggiore, Sebastiano. Il ragazzino ama cantare e ha un orecchio musicale, così un giorno la madre, Ernestina, lo porta a un provino per un concorso canoro. Un consiglio del suo insegnante: forse la musica potrà salvarlo. Quel provino è l'inizio di uno spettacolo destinato a entrare nella storia della tv: lo Zecchino d'Oro. Mimmo viene preso insieme ad altri bambini di ogni provenienza e classe sociale. Fra questi, Gaetano e Caterina, figlio di un carabiniere e di una madre ambiziosissima lui, figlia di importanti imprenditori lei. I tre diventano presto inseparabili e, sotto la guida della giovane Mariele (De Angelis), imparano a conoscere la musica e a cantare insieme.
Mariele, con Cino Tortorella, guida i bambini nella prima edizione televisiva dello Zecchino d'Oro. Per non abbandonarli, una volta che lo spettacolo è andato in onda, Mariele ha l'idea di una formazione stabile, che sia una vera scuola di musica e di vita: nasce così il Piccolo Coro Mariele Ventre dell'Antoniano. 
   

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