Rai3 festeggia 30 anni Blob programma cult

Cinque speciali dal 14 aprile

 "Blob - dice Enrico Ghezzi uno degli storici ideatori del programma cult - ha un pregio enorme: è un antidoto a se stesso". Il 17 aprile la storica trasmissione di Rai3 compie 30 anni e supera il traguardo delle 9268 puntate, di cui oltre mille monografiche.
Adesso, giustamente, si autocelebra con 5 appuntamenti speciali da domenica 14 aprile che si aggiungono alla normale collocazione delle 20.
Venti minuti di "surrogato televisivo": la tv smontata, rimontata e messa a nudo attraverso il montaggio per svelare cosa il video e i suoi protagonisti di tutti i giorni ci dicono. 
E' Blob, una delle trasmissioni che hanno rivoluzionato la storia della tv, ricordata oggi a viale Mazzini con l'attuale direttore di Rai3 Stefano Coletta, con il direttore di allora Angelo Guglielmi e poi oltre Ghezzi tanti protagonisti e amici (presenti fra gli altri Franca Leosini, Alba Parietti, Sandra Milo, Furio Colombo, Fulvio Abbate, Maurizio Mannoni e Pino Strabioli). Nel corso della presentazione menzionato Marco Giusti, assente, inventore insieme a Ghezzi di Blob, ed ex autore del programma.
Blob ha rappresentato un punto fermo nella programmazione della terza rete raccontando, quotidianamente, l'Italia, il cambiamento delle mode e dei costumi, la politica, la società, la musica, il grande e il piccolo schermo. Non esiste fatto o evento che non sia stato affrontato da Blob nella particolare chiave di lettura caratteristica della trasmissione. Ha offerto uno sguardo al di fuori della paludata e classica informazione senza, però, mai perdere di vista la verità e la correttezza. Il racconto è stato accompagnato, spesso, anche da una spregiudicatezza che non ne ha mai intaccato la qualità.
L'ex capostruttura di quegli anni Bruno Voglino dice che "Blob è per definizione il doppio: ha l'ambiguità delle opere d'arte, a seconda di come lo recepisci". L'ex direttore Guglielmi aggiunge: "La parola Blob è stata trasferita in letteratura (non solo in Italia), nel giornalismo. È diventato un modo di dire, di comportarsi Blob è la televisione ma anche, insieme, l'oltraggio alla televisione. Blob ci prende in giro, ma ha la malizia degli dei di farci sorridere,  ognuno di noi è nel mirino del suo giudizio, non ci lascia mai in pace".
Ghezzi legge un passaggio di un racconto di Kafka sul desiderio di diventare pellerossa. Quindi fa notare: "Tutte le immagini meritano un rispetto. Il pellerossa che vuole diventare pellerossa, l'immagine che vuole diventare immagine, in questi secondi quello che si sgretola mentre si installa il desiderio, è di tutto. Mentre si installa, inizia a dissolversi".
I 5 appuntamenti speciali: domenica 14 aprile alle ore 00.10, mercoledì 17 aprile 10 clip per tutta la giornata, giovedì 13 giugno alle ore 23.20. Ed ancora durante l'estate, quando saranno riproposti spezzoni del programma e 6 notti di Fuori orario.
Alba Parietti dice di ringraziare Blob perché ha consentito a lei e a tanti personaggi di esistere. "Blob è un capolavoro di psicopatia nella dimensione della nostra vita quotidiana. Sono stata oggetto di riciclo da parte di Blob e mi ci ritrovo a mio agio perché sono chiamata donna di plastica. Come dice Guglielmi, l'unico modo di fare cultura in televisione è non farla". Leosini: "Blob fa parte della storia del Paese: unisce ironia, fantasia e sberleffo". E sottolinea: "Io sono una creatura di Guglielmi".
Sandra Milo confessa: "Io sono stata una delle vittime di Blob (chi non si è imbattuto almeno una volta nelle immagini mandate all'infinito di lei che lascia lo studio tv dopo una telefonata urlando il nome del figlio 'Ciro, Ciro..'? ndr). All'epoca me la prendevo tantissimo, ma poi ho capito che era una invenzione, una rivoluzione, un modo di raccontare la vita e la realtà in maniera diversa". Furio Colombo: "Guardavo Blob dagli Stati Uniti. Mi divertivo a carico di una situazione reale da cui ero distante. Mi divertivo fino a quando sono comparso io. Una sorta di esperimento scientifico".
Tra le clip che scorrevano durante la conferenza tagliate e ricucite da Blob insieme quelle divertenti di alcune papere messe tutte insieme delle storiche annunciatrici tv Rai, i capisaldi storico tv da cui si dipana il racconto degli ultimi decenni: l'11 settembre, piazza Tienanmen, una su Aldo Biscardi.
Quindi le immagini di Bin Laden sulle note di Heidi. insomma un compendio di storia italiana, e internazionale, che passa dalla morte del Pci (le lacrime di Occhetto) fino ai giorni nostri.

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