Shannara, fantasy sulle tracce del Signore degli anelli

Dal 15 gennaio su Sky Atlantic la serie ispirata a saga Terry Brooks

(ANSA) - PASADENA - Per gli amanti delle avventure leggendarie de Il Signore degli anelli e degli effetti speciali dell'ultimo episodio di Star Wars, sta per arrivare su Sky Atlantic 'Shannara'. La serie in dieci puntate, trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti il 5 gennaio, arriverà sugli schermi italiani dal 15 gennaio su Sky Atlantic alle 21.10.

Il paragone con Il Signore degli Anelli è particolarmente azzeccato. Girata anche questa in Nuova Zelanda, sembra proprio voler rielaborare il tipo di suggestioni e di atmosfere proposte nei lungometraggi tratti dai libri di Tolkien. Anche questa serie poi è tratta da una saga letteraria, dallo stesso titolo e scritta da Terry Brooks, in particolare è l'adattamento del suo secondo romanzo Le pietre magiche di Shannara. A differenza di altre serie analoghe, l'intero ciclo di Shannara è ambientato sulla Terra, in un tempo futuro, dopo alcune terribili guerre che hanno sconvolto il pianeta e trasformato l'umanità. Non si tratta di un mondo chiaramente diviso fra buoni e cattivi, ma di una società complessa, composta da diversi tipi di persone. I creatori di Smallville, Spiderman e The Mummy, Alfred Gough e Miles Millar, il produttore esecutivo Jon Favreau (Iron Man e The Avengers) e lo stesso Terry Brooks hanno cercato di bilanciare il tema epico della saga con l'enorme utilizzo di effetti speciali ed elaborazioni computerizzate delle immagini.

Un grande lavoro fatto al computer, ma anche un enorme sforzo in termini pratici, dato che gran parte dei set e degli accessori presenti nella storia sono stati appositamente creati per le riprese. Centinaia di persone hanno lavorato per costruire fisicamente il mondo di Shannara, dai bottoni dei vestiti dei singoli personaggi agli enormi edifici che fanno parte del racconto. In Shannara lo spettatore è trasportato ad Arborlon, la mitica capitale del regno degli Elfi, uno dei popoli che ha preso il posto dell'uomo sulla terra. La popolazione sta per essere investita da uno spaventoso cataclisma: l'Eterea, la pianta che protegge tutto l'antico popolo dalle forze del male, mantenendole esiliate nel Divieto, sta morendo. I Demoni sembrano così in procinto di fuggire, portando morte e distruzione. Solo due giovani esseri troveranno il coraggio di opporsi al ritorno dei demoni.

Poppy Drayton interpreta Amberlie Elessedil, la principessa degli elfi che all'inizio del racconto diventa la prima donna a vincere una gara di corsa bendata nel bosco, dimostrando subito la tenacia e la forza che l'autore ha voluto dare al suo personaggio. "Amberlie - dice l'attrice - scopre praticamente subito di essere destinata a salvare il mondo, una responsabilità enorme che graverà su di lei per tutta la durata della serie. Davanti a questo peso non reagirà scappando, anzi, si rimboccherà le maniche e comincerà un lungo viaggio, fuori e dentro di sé. Il mio personaggio ha un doppio aspetto, è molto forte e allo stesso tempo ha un animo dolce e vulnerabile, mi sono davvero immedesimata in lei". Accanto alla principessa degli elfi, in questa avventura ci sarà un altro giovane: Wil Ohmsford, con un quarto di sangue elfo. Interpretato dal californiano Austin Butler, l'apprendista guaritore verrà inaspettatamente scelto per proteggere e accompagnare la ragazza lungo il suo viaggio. "Quando la storia comincia Wil è poco più che un contadino, ma nel corso delle puntate scoprirà di essere destinato a diventare un eroe. È stato bellissimo girare in Nuova Zelanda, abbiamo dovuto allenarci a lungo, cavalcando e vivendo nella natura. È stato un modo stupendo per staccare completamente dalla realtà e immergersi al cento per cento in questa storia. Wil scoprirà anche l'amore, con due ragazze diverse, ci sarà una bella confusione nella sua testa".

"I nostri personaggi - dicono Alfred Gough e Miles Millar - non si muovono in un luogo immaginario, ma nel nostro stesso mondo, fra migliaia di anni, e sono ragazzi giovani guidati da una donna. Un personaggio femminile forte, come se ne sono visti pochi nella storia della televisione. L'emancipazione femminile e la rivincita dei giovani siano temi più che mai attuali, ma Terry Brooks aveva iniziato a trattarli già 32 anni fa. Possiamo dire che è stato il nonno di tutte le eroine femminili che stanno venendo fuori ultimamente". (ANSA).

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