Quattro donne ai fornelli per Belle ripiene

Brescia, D'Aquino, Lanfranchi, Sardo in commedia regia di Piparo

ROMA - Metti quattro donne ai fornelli, con l'ambizione di aprire un ristorante stellato. Quattro attrici a cucinare (davvero) in scena, con qualche piatto servito fino in platea. E una serata di storie, tutte al femminile. Arriva così sul palcoscenico del Teatro Sistina ''Belle ripiene'', nuova commedia diretta da Massimo Romeo Piparo, con Rossella Brescia, Tosca D'Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo protagoniste, in cartellone dal 21 novembre al 2 dicembre (prima di Roma lo spettacolo sarà a Bari il 10-11 novembre, Torino, Genova per proseguire poi fino a gennaio in tournée con tappe anche a Bologna, Ferrara, Firenze, Catania).

''Due cose ama fare la gente: ridere e mangiare'', racconta il regista Piparo, che firma il testo con Giulia Ricciardi. ''A teatro, sempre più, si incontrano persone che sono venute per ridere - dice - oppure non le incontri perché hanno preferito andare a cena fuori. L'altra forte consapevolezza è che il pubblico teatrale è composto per oltre il 70% da donne''. Ecco allora che al centro della pièce, ''nata per le donne ma per divertire gli uomini'', tra pentole e ricette (per la prima volta si cucina davvero in scena per tutto il tempo dello spettacolo) ci sono le storie e riflessioni di quattro aspiranti cuoche che scommettono tutto sull'apertura di un ristorante. C'è Ida (Rossella Brescia) verace pugliese doc; Ada (D'Aquino), la raffinata chef napoletana; Leda (Lanfranchi), la milanese veganissima, ''single per scelta'', che vorrebbe curare tutto con metodi naturali che non funzionano mai; e Dada (Sardo), la 'coatta' romana che si presenta con bebè al seguito, salvo poi rivelare di averne cinque di figli, che scorrazzano in sala.

Ognuna porta il suo vissuto, il suo dialetto marcato e anche il suo modo di intendere la cucina, dal risotto allo zafferano alle pulpett' baresi fino alla ricetta dello Scrigno della penisola italiana appositamente creato per la commedia. ''L'Italia si sta sfaldando, noi la riuniamo, almeno ai fornelli'', sorride Piparo, che per l'occasione firma anche le canzoni ''neomelodiche alla Gigi D'Alessio'' sulle musiche di Emanuele Friello. ''Ai fornelli le donne parlano - racconta la D'Aquino - Non solo di cibo, ma della propria vita e anche tanto di uomini. Che dallo spettacolo escono un po' mazzolati''. Tra vite irrisolte, risate e colpi di scena, ''si riscopre fortissima l'amicizia e la solidarietà femminile'', aggiunge la Brescia. ''Nella vita so cucinare, mi diverte - commenta la Lanfranchi - La mia Leda, invece, ha dovuto imparare per completare il suo percorso di vita''.

''Io è tutta la vita che lavoro per togliere l'accento romano e qui mi ritrovo a doverlo calcare'', ammette divertita la Sardo, che in scena ha dato ai suoi bimbi nomi eclatanti: Kimberly, Justin, Jason, Kenvin e Mariah. ''Mi ritrovo a portarli a lavoro - dice - come accade a tante mamme, fortunate perché possono o sfortunate perché altrimenti non sanno come fare''. E se qualcuno dubitasse dei risultati ai fornelli, basti sapere che per andare in scena le quattro attrici hanno dovuto superare i corsi per l'HACCP per la somministrazione di cibo e prendere lezioni dallo Chef Fabio Toso. Testimone il pubblico, che potrà seguire ogni passo delle ricette attraverso una telecamera nella cucina girevole e anche assaggiare a fine spettacolo.

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