Asia Argento, Rosalind Franklin dark lady come me

Con F. Dini Il segreto della vita, storia donna che scoprì Dna

"Non pensavo sarei tornata a recitare. Avevo deciso di smettere e dedicarmi solo ai miei figli e alla regia. Ancora meno pensavo di debuttare in teatro e su questo palcoscenico, dove venivo a vedere mia madre (Daria Nicolodi ndr) trasformarsi in altri personaggi". Invece poi è arrivato il copione de 'Il segreto della vita' e Asia Argento è pronta a debuttare per la prima volta in palcoscenico. Sarà Rosalind Franklin, scienziata cristallografa che per prima fotografò la doppia elica del Dna, nel testo di Anne Ziegler diretto e interpretato da Filippo Dini, in prima nazionale all'Eliseo di Roma dal 28 marzo al 16 aprile e in tournée la prossima stagione.

Una storia che prima di lei aveva portato in scena già Nicole Kidman e che Luca Barbareschi ha voluto produrre dopo averla vista a Londra. "Avevo un terrore sacro di questo posto - racconta la Argento - E non ero certa di avere ancora la capacità di recitare. Così ho fatto il provino, anzi due. E' sicuramente il più bel personaggio che abbia mai interpretato". Ambientata tra il '51 e il '53, la pièce racconta gli anni cruciali della vita della Franklin, quando chiamata al King's College di Londra per studiare le molecole del Dna, per prima nella storia riuscì a scattarne un'immagine, la celebre Fotografia 51, "rivelando al mondo l'esistenza della doppia elica - racconta Dini - Forse fu la più grande scoperta scientifica dell'umanità, di certo del secolo scorso, che mostrò al mondo come la radice del nostro essere umani sia in due filamenti che si rincorrono in direzioni opposte, senza incontrarsi mai".

Un'intuizione che avrebbe fatto passare la Franklin alla storia e che invece le fu rubata dall'ambizioso collega di Cambridge, James Watson, insieme a Francis Crick, premiato con il Nobel nove anni più tardi, quando ormai Rosalind era prematuramente scomparsa per un cancro alle ovaie, a soli 37 anni, "proprio per l'eccessiva esposizione ai Raggi X. La sua è la storia di una grande rivoluzione - prosegue Dini - e insieme il dramma di una donna, sola in un mondo di uomini e pure ebrea nella Londra anni '50, che cercò faticosamente di trovare un posto nel mondo. E probabilmente non ci riuscì", incapace di stringere rapporti umani, proprio come quei due filamenti che mai si potranno incontrare. "Io davvero mi sento come Rosalind - confessa la Argento - Penso di aver vissuto situazioni simili come donna. Per il maschilismo che regna nel mondo scientifico come in quello dello spettacolo e perché anche lei, come me, veniva chiamata 'dark lady' per la capacità di rapportarsi solo al suo lavoro". Il confronto a distanza con la Kidman? "Non l'ho vista", ammette lei. "Per me - chiosa Dini - è Asia l'unica interprete possibile per questo ruolo. E questa - aggiunge - è una drammaturgia completamente nuova: Anne Ziegler riesce a raccontare sia il passato che l'opinione presente. E' il pubblico a completare il lavoro".

Portato in scena con la collaborazione del Cnr e interpretato insieme a Giulio Della Monica, Dario Ibatti, Alessandro Tedeschi, Paolo Zuccari e con Nicoletta Robello Bracciforti come Dramaturg, lo spettacolo debutta a pochi metri dalla mostra ''Dna. Il grande libro della vita'' di Palazzo delle Esposizioni. ''Un caso fortunato - dicono all'Eliseo - ma con l'occasione abbiamo attivato delle convenzioni tra la mostra e lo spettacolo''.

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