Musica italiana, si studiano quote obbligate per la radio

Ministro, In Francia si fa, da noi legge spettacolo lo consente

(ANSA) - MILANO, 20 NOV - In un futuro non troppo lontano potrebbe arrivare l'obbligo per le radio di trasmettere una quota di musica italiana, su modello di quanto già avviene in Francia. Il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, in un convegno a Palazzo Reale in apertura della Milano Music Week ha spiegato che la nuova legge sullo spettacolo adesso lo permette. "C'è una cosa che la nuova legge consente - ha detto -, una delle norme più nascoste, è immaginare come possiamo prevedere quote di obbligatorietà di trasmissione della musica italiana". "In Francia - ha aggiunto - ci sono quote per le radio. Noi vedremo". Potrebbe esserci una quota obbligatoria, oppure qualche forma di premialità per chi lo farà. Se l'ipotesi piace all'industria musicale, si preannunciano comunque polemiche, come è successo con le quote di film di produzione italiana in tv su cui, dice il ministro, "siamo in piena chiusura". In quel caso, "il modello francese andava bene a tutti quando era teorico. Quando l'abbiamo portato nel nostro ordinamento - ha ricordato Franceschini - ha scatenato crisi furibonde ma stiamo arrivando a compimento". Intanto oggi, all'incontro su 'il nuovo codice dello spettacolo e l'industria musicale italiana', presenti il presidente Siae Filippo Sugar, il presidente di Assomusica Vincenzo Spera, l'assessore alla cultura Filippo Del Corno, il presidente di Nuovoimaie Andrea Miccichè e il director Fpi European Office Lodovico Benvenuti e, come moderatore, il deputato Pd Roberto Rampi, il ministro Franceschini ha ricevuto un disco di platino. La legge per lo spettacolo dal vivo, ha rivendicato, era "attesa da anni e corona un'intensa attività a favore della musica". Negli ultimi tre anni c'è stato "un fondo di 500.000 euro per il jazz, finora mai sostenuto dallo Stato, è stato adeguato il corrispettivo dovuto per i diritti di copia privata a favore degli autori indirizzandone una parte allo sviluppo dei progetti di under 35, è stata estesa la validità della card cultura per i diciottenni all'acquisto di musica e di biglietti per i concerti, è stato reso permanente il tax credit musica con agevolazioni fiscali a favore di produttori e impresari musicali, è stata introdotta l'IVA agevolata al 10% per i concerti ed è stata rilanciata la Festa della Musica, con eventi in tutta Italia per il solstizio d'estate". "Tutto questo - ha concluso - perché crediamo fermamente nel valore della creatività, un patrimonio che ci siamo impegnati e ci impegneremo a difendere e promuovere il più possibile".

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