Un messaggio del Papa per concerto di Baglioni a Lampedusa

Un nubifragio costringe lo show allo stop

Un nubifragio si è abbattuto la sera del 3 ottobre su Lampedusa e ha costretto allo stop "Noi qui", il concerto evento voluto dalla Fondazione O'Scià Onlus e dal Comune di Lampedusa e Linosa, insieme con Claudio Baglioni, in occasione della quarta Giornata della Memoria e dell'Accoglienza. L'evento, che era in corso sul grande molo della stazione marittima Cavallo Bianco, è stato interrotto al decimo brano.

Di lì a poco Baglioni - accompagnato dalla Banda della Polizia di Stato, con il coro Giuseppe Verdi di Roma e con Paola Saluzzi - avrebbe letto sul palco il testo del telegramma inviato da papa Francesco all'arcivescovo di Agrigento in occasione dell'evento, con l'"affettuoso saluto" del pontefice e il suo "vivo compiacimento per l'importante iniziativa che, unitamente alle altre celebrazioni previste nel corso della giornata, intende ricordare il naufragio e la morte in mare di 368 persone a largo dell'isola e testimoniare l'impegno profuso in questi anni a favore di tanti fratelli e sorelle migranti e rifugiati, alla ricerca di un luogo più sicuro e di una vita più degna".

Papa Francesco, recita ancora il messaggio, diffuso dall'organizzazione dell'evento, "auspica che cresca sempre più la consapevolezza da parte di tutti, credenti e uomini e donne di buona volontà, dell'urgenza di rispondere alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee con generosità, saggezza, giustizia e lungimiranza e, mentre chiede di continuare a pregare per lui, di cuore imparte a lei, agli organizzatori e a tutti i presenti la benedizione apostolica".

Tra le personalità presenti alla serata, il capo della polizia Franco Gabrielli, la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il comandante della gendarmeria vaticana Domenico Giani e il comandante generale dell'arma dei carabinieri Tullio Del Sette.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA