Rolling Stones a Cuba il 25 marzo, il disgelo è rock

Si annuncia il più grande spettacolo dalla rivoluzione del 1959

Il prossimo 25 marzo, solo tre giorni dopo la storica visita di Barack Obama, a Cuba arriveranno anche i Rolling Stones, "il più grande gruppo di rock del mondo", per un concerto gratuito che segnerà anch'esso un nuovo passo sulla strada del "disgelo" fra l'isola castrista e l'Occidente. La notizia è stata confermata oggi dagli Stones in un breve comunicato. "Abbiamo suonato in molti posti speciali nella nostra lunga carriera ma questo concerto a L'Avana è destinato a diventare un evento storico per noi e, speriamo, anche per tutti i nostri amici cubani", ha scritto la band. Della possibilità di uno show degli Stones a Cuba si parlava dall'ottobre scorso, quando Mick Jagger visitò L'Avana e Granma, quotidiano ufficiale del Partito Comunista, scrisse che il viaggio poteva essere in qualche modo "legato a un concerto che gli Stones vogliono presentare a Cuba". Successivamente, Darryl Jones -il musicista americano che ha preso il posto di Bill Wyman al basso nella band- era venuto a suonare a Cuba e aveva rilanciato la versione. Keith Richards aveva poi confermato che effettivamente erano in contatto con le autorità locali per organizzare uno spettacolo. Il concerto, che si svolgerà nella Ciudad Deportiva -il principale stadio di baseball della capitale- rappresenterà non solo un appuntamento storico per i fan degli Stones a Cuba, ma anche una vittoria simbolica dell'irriverenza rock sulla "disciplina rivoluzionaria" che per decenni il regime dei Castro ha voluto imporre ai giovani dell'isola. "Per varie generazioni di cubani (Mick Jagger) rappresenta tutto quanto vi è di proibito, un atteggiamento riguardo alla vita che si sono visti negare dall'ossessivo controllo poliziesco", commentava ad ottobre la blogger dissidente Yoani Sanchez. Yoani ha sottolineato come "per un sistema politico che ha cercato di creare un 'uomo nuovo' dallo spirito spartano, corretto e ubbidiente, questo magrolino dalla vita convulsa incarnava l'antimodello, tutto quello che non dovevano imitare". Per la blogger anticastrista "Mick Jagger ha vinto la sua battaglia contro questo prototipo di ragazzetto militante, con i capelli belli corti e disposto perfino a denunciare i suoi stessi famigliari". In quanto ai Stones, lo show cubano rappresenterà la ciliegina sulla torta in chiusura del loro América Latina Olé Tour, durante il quale hanno giù suonato in Cile, Argentina, Uruguay e Brasile, e che concluderà a Città del Messico il 17 marzo, pochi giorni prima del loro storico appuntamento all'Avana.

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