Il futuro, questo sconosciuto a metà

Saggio filosofico di Iaquinto e Torrengo

SAMUELE IAQUINTO E GIULIANO TORRENGO, 'FILOSOFIA DEL FUTURO. UN'INTRODUZIONE' (Raffaello Cortina Editore, pag.171; 17 euro)

Il presente avanza secondo l'idea che il tempo scorra, dunque che sia composto da un passato, ormai inaccessibile, e da un futuro, che può essere condizionato dalle nostre scelte (del presente). E' il concetto comune del tempo sul quale Iaquinto e Torrengo si sono interrogati da un punto di vista filosofico per aumentare la comprensione profonda del futuro, e più in generale del tempo. Filosofia più che fisica, cui di diritto spetterebbe la speculazione intorno al tempo.

Ma questo assunto che può sembrarci così scontato e semplice schiude inquietanti interrogativi: siamo sicuri che il futuro non sia già scritto? Oppure che risieda nient'altro che in una ristretta gamma di possibilità alternative? Qualcosa tuttavia sta cambiando nelle discipline in questi anni e i due autori lo segnalano: se filosofia e fisica dialogano, nuove scoperte da parte di quest'ultima potrebbero imporre radicali revisioni del nostro modo di pensare al tempo.

Per meglio analizzarlo, si pongono i cosiddetti 'esperimenti mentali', che prendono in esame circostanze alternative a quelle comuni nel tentativo di ampliare la comprensione di un dato fenomeno o evento, appunto.

Così il filosofo Derek Parfit ipotizza che un giorno dobbiamo andare su Marte, pianeta dove siamo già stati in passato ma che abbiamo raggiunto sempre e solo con navicelle spaziali. Stavolta invece si verrà teletrasportati: uno scanner ci disintegrerà per poi ricomporci sul pianeta di destinazione. Il sistema funziona e noi ci ritroviamo su Marte. Il quesito posto è: siamo la persona che è sopravvissuta al teletrasporto oppure ne siamo un'altra ricreata che crede di essere noi, seppur identica a noi? Siamo sempre nell'ambito della filosofia, ma ci sono anche esperimenti mentali tratti dalla fisica, come quello che discende dalla teoria della relatività speciale secondo la quale il tempo rallenta a mano a mano che ci si avvicina alla velocità della luce. E' questo: supponiamo di avere una sorella gemella, questa subito dopo la nascita viene fatta salire a bordo di una navicella che viaggia quasi alla velocità della luce e spedita nello spazio. Quando torna, è molto più giovane di noi. E' un esperimento che forza la nostra immagine intuitiva del mondo, secondo cui il tempo scorrerebbe ovunque alla stessa velocità.

Il libro sviscera l'argomento tempo da diversi punti di vista: dunque affronta gli interrogativi sollevati da metafisica, logica, etica, psicologia, economia, soffermandosi inoltre sul dibattito filosofico contemporaneo sui viaggi nel tempo.

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