Pordenonelegge, 65 anteprime per i 20 anni

Falcones, Ben Jelloun, Guccini, Corona, padre di Malala, Spirito

PORDENONE - Oltre 600 protagonisti e centinaia di incontri dal 18 al 22 settembre, in una quarantina di location del centro storico cittadino: festeggia così pordenonelegge i 20 anni di attività, a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, e con 65 anteprime editoriali di grandi autori stranieri e italiani. E' il caso dello scrittore spagnolo Ildefonso Falcones, che torna al festival con "Il pittore di anime" (Longanesi), fra i misteri e il fascino della Barcellona modernista e le prime rivolte operaie. A pordenonelegge torna anche Tahar Ben Jelloun con un incalzante noir psicologico, "Insonnia" (La nave di Teseo), e poi ancora David Szalay con "Turbolenza"; Timur Vermes con "Gli affamati e i sazi" (Bompiani), e Fritjof Capra che firma con Stefano Mancuso il "Discorso sulle erbe"; l'antropologa malese Long Litt Woon presenterà "La via del bosco" (Iperborea), caso editoriale alla fiera di Francoforte 2017.

Tra gli ospiti anche Simone Buchholz, Jacques Rupnuk, il gesuita nigeriano Agbonkhianmeghe Orobator; Ziauddin Yousafzai, il padre del Premio Nobel per la pace Malala Yousafzai con "Libera di volare. Il viaggio di un padre" (Garzanti), backstage autobiografico. Tra le anteprime italiane: Michela Murgia che firma con Chiara Tagliaferri "Morgana" (Mondadori), dieci storie di donne anticonformiste, Corrado Augias con "Il grande romanzo dei Vangeli" (Einaudi), e Mario Calabresi con "La mattina dopo" (Mondadori); lo storico Luciano Canfora, Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone, con "Peccati immortali" (Mondadori). Mauro Corona e Matteo Righetto raccontano la montagna con un poetico "Sillabario alpino" e Pino Roveredo duetta con Ornella Vanoni per presentare il suo "Ci vorrebbe un sassofono" (Bompiani). Francesco Guccini presenta "Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto" (Giunti) "mèmoire" che ci riporta la voce poetica dell'artista e il suo racconto delle radici a Pàvana. A pordenonelegge anche il libro di Enrico Vanzina: "Mio fratello Carlo" (HarperCollins); Jacopo Fo propone l'eterno tormentone della sua vita: "Com'è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo?" (Guanda), e poi lo scrittore e documentarista triestino Pietro Spirito.

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