Piero Angela, la felicità? Il primo libro

Autore SuperQuark accolto da star,chiave del sapere è linguaggio

La felicità? "Avere il primo libro tra le mani". Piero Angela superstar, seguitissimo e applauditissimo all'incontro, con 400 persone - a 'Libri Come', la Festa del Libro e della Lettura all'Auditorium Parco della Musica di Roma - ha raccontato i 90 anni di storie vissute a cui ha dedicato il suo ultimo libro 'Il mio lungo viaggio' (Mondadori). E con grande generosità ha parlato della sua idea di felicità, parola chiave di questa edizione di 'Libri Come', e del suo rapporto con la scienza e la cultura. "Ho scritto 38 libri, tutti diversi uno dall'altro, anche se mia moglie dice che scrivo libri tutti uguali", ha scherzato.
"La mia scrittura è di divulgazione scientifica. 'Il mio lungo viaggio' è diverso, racconta la mia vita" ha raccontato l'autore e conduttore di 'Quark' e Superquark' che per la sua attività ha avuto dieci lauree honoris causa.
"Quando cominci un libro hai davanti la pagina bianca. E' una sofferenza fisica, ma è una gioia. E' molto gratificante scrivere un libro, costruisci qualcosa, rimane un oggetto e ogni tanto lo vai a vedere. Scrivo le cose che avrei voluto leggere e i programmi che avrei voluto vedere" dice Angela e invita a non accontentarsi, mai. "C'è sempre qualcosa in più che puoi fare, un esempio, una battuta migliore. Puoi correggere".
E poi il grande autore di programmi televisivi e documentari, ha rivelato: "io scrivo a mano, non a macchina, tanto meno al computer. Poi passo tutto a una copista bravissima. E' come essere un artigiano. La scrittura è uno stress creativo, positivo". Angela ha spiegato anche che "la scrittura e la tv divulgativa non sono di serie B. Tutti abbiamo bisogno di capire. Se una persona ha titoli di studio non vuol dire che sia colta. La scuola per me è sempre stata di una noia mortale, una punizione. Se fossi un insegnante farei quello che faccio in tv.
E' il modo di raccontare le cose più creativo, pieno di curiosità e aneddoti".
Con i miei libri, fino a dieci anni fa, "avevo superato i 3 milioni di copie. C'e' un grande pubblico che non accede alle stanze del sapere perchè non gli dai la chiave e la chiave è il linguaggio. Sono i dettagli la cosa difficile, non il concetto se riesci a trasferirlo" ha aggiunto Angela tra gli applausi che non finivano mai.
In sala anche la moglie di Angela: "è qui in incognito. Non ha mai voluto essere fotografata. Mia moglie è stata una santa. Il nostro è stato un colpo di fulmine. Lei era una ragazza, faceva la danzatrice, quando ci siamo conosciuti e ha rinunciato alla carriera per venire con me a Parigi. Poi sono nati subito i figli. E' stata una scelta di sacrificio. Ho avuto da lei la possibilità di fare cose che da solo non avrei fatto. Mi ha incoraggiato e criticato" racconta Angela per il quale hanno grande valore l'autocritica e l'ironia. Di progetti ne ha ancora tanti, "fin troppi" dice e sorridendo aggiunge: "creperò con la penna in mano". E poi di corsa al super atteso firma copie.
   

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