Fiera Ragazzi va a NY nel 2018 e apre agli adulti

Nuova manifestazione 30 maggio-1 giugno nel centro di Manhattan

La Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna approda a New York e allarga i suoi confini. Dal 30 maggio al primo giugno 2018 nel centro di Manhattan debutta una nuova manifestazione professionale per la commercializzazione e lo scambio dei diritti dedicata prevalentemente ai libri per ragazzi, ma che apre le sue porte anche agli editori per adulti. La nuova manifestazione, lanciata da BolognaFiere, è stata annunciata alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e avrà come partner strategici la piattaforma di informazione per l'editoria Publisher Weekly Pw e la società di risorsa marketing Combined Book Exibit, oltre al forte supporto di PubMatch, la maggior piattaforma online per la commercializzazione dei diritti.

"E' un evento importante, difficile, stimolante. Per la prima edizione prevediamo tra i 100-150 espositori. Mi aspetto che siano per il 60% americani e per il 40% internazionali. Alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna è il contrario, il 90% sono espositori internazionali e il 10% italiani. Nella Fiera di New York penso che la prevalenza sarà americana. Il nome non è ancora stato deciso, ma sicuramente ci sarà un richiamo alla Bologna Children Book Fair" ha spiegato il direttore commerciale Italia di BolognaFiere, Marco Momoli. "L'obiettivo è portare il marchio Fiera del Libro per Ragazzi, leader in questo settore, in giro per il mondo. La location è stata individuata, dobbiamo ancora firmare il contratto, ma posso dire che sarà nel centro di Manhattan. Sarà un evento esclusivamente professionale. Ci saranno stand e tavoli per agenti, ma non sarà esclusivamente commerciale. La parte culturale avrà un ruolo fondamentale. Nel giro di un paio di mesi speriamo di completare il quadro delle partnership" ha sottolineato Momoli aggiungendo: "Non sarà una fiera esclusivamente di libri per ragazzi. Le porte sono aperte anche per gli editori adulti che qui a Bologna non ci sono".

Certo, ha detto il direttore commerciale di BolognaFiere, "fare una Fiera a New York non è come farla a Bologna in termini di costi, ma cercheremo di fare in modo di tenere il prezzo della manifestazione il più basso possibile, compatibilmente con i vincoli della città. Book Expo è sempre più un evento pubblico e manca un evento professionale come questo" ha detto Momoli. "Faremo comunque - ha aggiunto - mostre e anche eventi fuori dalla fiera come avviene anche qui a Bologna e sono relativamente sicuro che avremo il supporto dell'Ice per gli editori italiani" ha aggiunto. Occasione di incontro tra editori e agenti americani con i colleghi di tutto il mondo, la Fiera che approda a New York vedrà anche la partecipazione di librai e bibliotecari."Obiettivo di BolognaFiere è favorire la cooperazione interculturale e gli scambi internazionali tra editori" ha affermato il presidente di BolognaFiere, Franco Boni, e ha aggiunto: "La Fiera cresce, si muove, cerca di arrivare in un altro angolo del mondo senza perdere la sua identità. L'operazione è stata possibile grazie a un lavoro di equipe a cui tengo moltissimo". E il direttore generale di BolognaFiere, Antonio Bruzzone, ha spiegato che "questa iniziativa a New York entra a far parte del progetto di internazionalizzazione dei nostri marchi. Una manifestazione così leader come la Children Book Fair non poteva non esserci". Nessun pericolo che gli editori americani non vengano più a Bologna. "Abbiamo preso spunto dall'esperienza di Cosmoprof che ci dice che non c'è mai cannibalizzazione. Anzi, andando in giro per il mondo diventa più forte il nucleo centrale. Vogliamo rafforzare il mercato nel suo complesso" ha precisato Momoli.


   

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