Morto Ernst Nolte, scandalizzò con le sue tesi sull'Olocausto

Noto per le sue posizioni revisioniste, aveva 93 anni

(ANSA) - BERLINO, 18 AGO - E' morto a 93 anni Ernst Nolte, lo storico tedesco considerato uno dei padri del revisionismo per la sua tesi del nesso causale fra rivoluzione russa e genocidio ebraico perpetrato dal nazismo. Nolte e' stato "uno dei più importanti e controversi storici della sua generazione", scrivono diversi media tedeschi fra cui il settimanale progressista Die Zeit e il quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) annunciando la morte avvenuta oggi in una clinica di Berlino dopo una "breve malattia". Nolte assurse alla fama nel 1986 con un articolo dal titolo "Il passato che non vuole passare" che scateno' il cosiddetto "Historikerstreit", la "controversia fra storici", ricorda la Zeit riferendosi al pezzo pubblicato il 6 giugno di quell'anno dalla Faz. La sua tesi - accolta da indignazione e seguita da un lungo, aspro dibattito - fu che Adolf Hitler e il nazismo fossero solo una reazione alla "minaccia esistenziale" rappresentata per la Germania dalla rivoluzione russa. "L'arcipelago Gulag" e' nato prima di Auschwitz, ricordo' Nolte sulla Faz chiedendo retoricamente: e quindi "il genocidio di classe dei bolscevichi non era il 'prius' logico e fattuale del genocidio di razza dei nazionalsocialisti?" Minacciata di annientamento per la possibile estensione della Rivoluzione, la Germania avrebbe reagito sterminando gli ebrei, considerati all'epoca i fondatori del regime comunista. L'articolo, in cui lo storico tedesco anticipava uno dei temi centrali del saggio "La guerra civile europea" dell'anno dopo, comunque porto' ad un "intenso confronto il nazionalsocialismo in Germania", ricorda la Faz. A dare il la' alle critiche, con una sua risposta proprio sulla Zeit, fu Jürgen Habermas: come ricorda il sito dell'emittente N-tv, il filosofo, storico e sociologo tedesco nel solco della "Teoria critica" della Scuola di Francoforte di Adorno e Marcuse sostenne che chi pone il gulag prima di Auschwitz relativizza sia l'unicità dell'olocausto sia la barbarie rivolta al passato del nazismo (e insulta l'approccio umano del socialismo). Ancora nel 2006 Nolte, in un'intervista alla Welt, spiego' di aver voluto evitare di ridurre la storia tedesca al nazismo e di averla voluta inserire in un quadro più ampio. Il suo tentativo era stato accompagnato da numerose contestazioni nelle università (nel parcheggio della Freie Universität di Berlino gli fu anche bruciata una macchina) e altrove (nel '94 subì un'aggressione fisica andando a una conferenza nella ex-Berlino est: all'ANSA disse che non era mai avvenuto prima). Allievo di Heidegger, specializzatosi a Friburgo con Eugene Fink con una tesi di dottorato su Karl Marx, Nolte ottenne una cattedra a Marburgo e fino alla pensione insegno' alla Libera università di Berlino. Nato nel Nordreno-vestfalia (a Witten), lo storico era figlio di un preside scolastico. Il suo lavoro scritto per ottenere la cattedra ("Il fascismo nella sua epoca" del 1963 pubblicato in Italia tre anni dopo col titolo "I tre volti del fascismo"), è considerato ancor oggi un' "opera fondamentale", ricorda la Zeit.

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