Darren Criss, la mia ossessione è comunicare

L'attore e cantante sarà nel prossimo film di Emmerich

CAGLIARI - Un vero sangue misto pieno di verve Darren Criss, attore e cantautore statunitense, nato a San Francisco nel 1987 da Cerina e Charles William Criss, rispettivamente di origini filippine e irlandesi. Camicia jeans e smalto bianco sulle unghie delle mani, incontra i giornalisti a Forte Village alla seconda edizione del Filming Sardegna Festival con grande entusiasmo e parlando anche un po' d'italiano, ha studiato infatti recitazione ad Arezzo undici anni fa. La sua ambizione principale? "Comunicare sia recitando che con la musica. Mi piace incontrare tante persone - dice -, la mia ossessione è sempre stata quella di comunicare, mettere insieme le persone".

Star di 'Glee' e del musical 'Harry Potter', grazie al ruolo di Andrew Cunanan nella seconda stagione di American Crime Story si è portato a casa tutti i principali premi: un Emmy Award, un Golden Globe, un Critics' Choice Award e uno SAG Award. E ora per lui lo sbarco al 'cinema-cinema': sarà infatti nel prossimo film bellico di Roland Emmerich, 'Midway'. Il suo grande appeal sul mondo giovanile, spiega, "non è un fardello, casomai una responsabilità. Ma non è scontato averlo, perché il tempo ti cambia e cambia anche il pubblico. E così bisogna essere forti abbastanza per mantenere alta l'attenzione, per non restare indietro".

Tra musica e recitazione - Criss è tra l'altro un polistrumentista - non sa che scegliere: "Mi rappresentano entrambe le cose. Certo, quando scrivo canzoni forse mi diverto di più, è una cosa per certi versi più artistica". Riguardo al film di Emmerich in cui interpreta un aviatore, "è la mia prima volta in un grande film. Sono poi cresciuto con i le opere di questo regista - spiega - ed è davvero incredibile che adesso recito per lui". Del ruolo del serial killer Andrew Cunanan in L'assassinio di Gianni Versace, spiega: "E' molto complicato giudicare questo personaggio. Certo è più facile vedere le cose in bianco e nero. Da attore, va detto, mi piacciono di più i ruoli con zone grigie. Certo lui ha fatto un gesto orribile, ma chissà, poteva capitare a me. Insomma è difficile giudicare la persona che l'ha compiuto". Sul suo futuro preferisce scherzare: "Volete sapere dei miei progetti? Per ora so solo che berrò due scotch e poi anche una birra. E visto che stiamo in Sardegna, non mancherò di bere un mirto".

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