Un giovane ladro come Glenn Gould

"Nelle tue mani" con Lambert Wilson e Kristin Scott Thomas

Non si era mai visto al cinema un ladro, sorpreso dalla polizia in un appartamento, non fuggire perché troppo impegnato a suonare sul pianoforte un pezzo di Rachmaninov. È quello che accade in 'Nelle tue mani', film tra realtà e favola passato ad Alice nella città, sezione parallela alla Festa di Roma. Diretto da Ludovic Bernard, il film, che sarà in sala dal 20 dicembre distribuito da Cinema di Valerio De Paolis, segue la storia di Mathieu (Jules Benchetrit) e si apre proprio con questo ragazzo che, nella confusione della stazione ferroviaria di Parigi, inizia a suonare un pianoforte a disposizione del pubblico con la stessa passione e bravura di Glenn Gould.

Mathieu non è uno che strimpella, ha talento da vendere, tanto da stupire il direttore del Conservatorio Pierre Geithner (Lambert Wilson) che lo ascolta tra la folla. Quando Pierre gli propone di andare al conservatorio, il ragazzo non accetta, preferisce vivere di furti, messi a segno con due suoi amici. Un colpo andato male con relativo arresto cambia però le cose. Il direttore del conservatorio propone uno scambio: gli eviterà la prigione in cambio di qualche ora di lavoro, ma il suo vero scopo è prepararlo a un concorso nazionale di pianoforte. E questo sotto la guida della severa e intransigente "Contessa" (Kristin Scott Thomas). Mathieu affronta una sfida che non riguarda soltanto lui, ma il futuro stesso del conservatorio che si ritrova appunto 'nelle sue mani'.

La proiezione del film del film è stata preceduta da una performance live sul tappeto rosso con pianoforte a coda e musiche di Rachmaninov. "L'idea - dice il regista Bernard oggi a Roma - mi è venuta in modo molto semplice: mentre mi trovavo alla stazione di Bercy e mi accingevo a prendere un treno, ho sentito un giovane suonare il pianoforte. Era un ragazzo che, a prima vista, non possedeva assolutamente i codici della musica classica, ma che interpretava divinamente un valzer di Chopin. È stato un momento magico: attorno a me c'erano poche persone. Sono salito sul treno - continua - e mi sono messo a immaginare e a scrivere il passato e il futuro di quel giovane, chiedendomi come avesse potuto imparare a suonare così bene. E questo è stato il punto di partenza della mia storia che in seguito ho ambientato nella stazione ferroviaria parigina Gare du Nord".

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