Venezia, Capri-Revolution tra mito, storia, mistica

Il film di Martone ultimo dei tre italiani in corsa a Venezia

In 'Capri - Revolution' di Mario Martone convivono mito, storia e mistica con il volano della cosiddetta "isola delle sirene" che resta la protagonista di questo film in concorso per l'Italia nella 75/ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Terzo film della trilogia di Martone sull'Italia del passato, da 'Noi credevamo' (2010) sul Risorgimento, a 'Il giovane favoloso' (2014) su Leopardi, Capri-Revolution ci porta a ridosso della Prima guerra mondiale, nell'estate del 1914. Tutto parte con le immagini di una pastorella di capre piena di curiosità che sembra far parte dell'isola da sempre. Lucia (Marianna Fontana), questo il nome della ragazza, spia un gruppo di nudisti che sulla scogliera guarda il sole tramontare. Sono una comunità di intellettuali nord-europei proto-hippie lontani da lei mille miglia, ma solo apparentemente. Una comunità quella di Monte Verità, che vive nella libertà più assoluta, tra yoga, arte, sesso libero, danza che fa pensare a Gurdjeff. 

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