Con i Taviani e Genovese poca Italia, ma buona

La 12/a edizione in programma dal 26 ottobre al 5 novembre

Poca Italia ma buona. Il direttore Antonio Monda, nell'anno in cui la Mostra del cinema di Venezia ha proposto quattro film italiani in concorso e una ventina di titoli in tutto lanciando una nuova generazione di talenti tricolori, nella selezione ufficiale della Festa del cinema di Roma (26 ottobre-5 novembre) sceglie un solo film, quello dei maestri Taviani (Una questione privata da Fenoglio con Luca Marinelli, Valentina Belle'). E aggiunge un secondo titolo, evento speciale e film di chiusura: The Place di Paolo Genovese. Altri due titoli, tra gli eventi, sono prodotti fuori dall'Italia: Nysferatu - Symphony of a Century, film di animazione di Andrea Mastrovito (Usa) che avra' accompagnamento musicale dal vivo e Da'Wah di Italo Spinelli (Indonesia), film scelto da Bernardo Bertolucci, racconto dell'educazione islamica.

"L'idea e' quella della selezione, che e' il contrario dell'allargamento. Alla quota italiana fissa in un festival, una zona da riserva indiana, io non ci sto. Abbiamo fatto una selezione come per tutti gli altri e questo e' quello che proponiamo", dice determinato Monda. "Del resto - aggiunge con una frecciatina senza nomi, ma comprensibile - in altre manifestazioni sono stati presi 18-21 film italiani e il box office disastroso dimostra che questa abbondanza non aiuta". Il botteghino in picchiata investe, a dirla tutta, gli incassi del cinema in sala in generale, senza fare differenza tra titoli passati ai festival o no, e non guarda in faccia neppure a film attesissimi come Blade Runner 2049, ma il tema box office e' argomento rafforzativo per Monda che dell'internazionalita' del festival - quest'anno 31 paesi - e dello sguardo super partes non legato a logiche territoriali italiane fa bandiera, ribadendo il valore della scelta. Quel poco ma buono che ad esempio due anni fa ha lanciato Lo chiamavano Jeeg Robot.

Quest'anno, oltre agli anziani fratelli Taviani, la chiusura e' per The Place, atteso dagli esercenti come una manna proprio per i depressi botteghini: dopo gli oltre 16 milioni di Perfetti Sconosciuti si spera molto nel nuovo Genovese. Personaggi italiani invece non mancheranno sul red carpet dell'Auditorium Parco della Musica. Tra gli Incontri Ravvicinati, la sezione che e' una perla della Festa di Roma da sempre, si prevede il sold out per Rosario Fiorello (raccontera' il suo rapporto con il cinema, svelando la sua passione per Maciste), Nanni Moretti (portera' immagini inedite), Gigi Proietti. Nelle preaperture del festival: Terapia di coppia per amanti di Alessio Maria Federici con Pietro Sermonti, Ambra Angiolini, Sergio Rubini il 23 ottobre, il documentario Moravia Off di Luca Lancise, il documentario sul rapporto Paramount-Italia diretto da Marco Spagnoli, The Italian Jobs, e la premiere dell'esordio alla regia di Donato Carrisi, La Ragazza nella nebbia (25 ottobre) con Toni Servillo e Alessio Boni.

L'Italia e' protagonista nella retrospettiva curata da Mario Sesti: La scuola italiana, rassegna di film che raccontano la tradizione di fotografi, montatori, scenografici, costumisti che hanno fatto la storia del cinema italiano, da Umberto D. di De Sica alla Caduta degli Dei di Visconti. Nell'intenso programma di Restauri e Omaggi, due segnalazioni su tutte: Borotalco di Carlo Verdone restaurato dopo 35 anni (una serata riunira' regista, Christian De Sica, Eleonora Giorgi) e Miseria e nobilta' di Mario Mattioli, nel 50/o della scomparsa di Toto'. Infine in chiusura In un giorno la fine, storia di zombie a Roma con Alessandro Roja.

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