Shin Godzilla, torna il 're de mostri'

Film campione d'incassi in Giappone in sala da 3 al 5 luglio

Non è un sequel ma un reboot della saga, Shin Godzilla diretto dal geniale Hideaki Anno (Neon Evangelion) insieme a Shinji Higuchi, che dopo l'anteprima italiana a Cartoons on the Bay, è con un'uscita evento in 122 sale dal 3 al 5 luglio distribuito da Qmi Stardust, in collaborazione con Dynit e Minerva Pictures. E' un riuscito 'kaiju eiga' (film di mostri), che rende omaggio al primo Godzilla del 1954, ma anche un avvincente "disaster movie" che cita tragedie reali, dalle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki a Fukushima, e una satira politica su una classe governativa, che oltre alla gigantesca creatura deve combattere la burocrazia e le 'intrusioni' degli americani pronti a riusare le maniere forti.

Shin Godzilla, 31/o della serie dedicata in Giappone al 're dei mostri' e 29/o prodotto dalla Toho, unisce lo studio dei personaggi a straordinari effetti speciali, per la prima volta interamente realizzati in cgi e senza il tradizionale, per un 'kaiju eiga', uomo in costume da mostro. Una formula che l'ha portato a conquistare la critica, vincere vari premi, e a rivelarsi vincente al botteghino: è stato nel 2016 il lungometraggio live-action più visto in Giappone e il secondo film più visto dopo l'opera d'animazione Your name.

La storia prende il via nella baia di Tokyo, dove quella che sembra un'improvvisa eruzione vulcanica sotterranea, causa l'inondazione di un tunnel. Il governo giapponese si riunisce d'urgenza tra ordini gerarchici rigidi quanto surreali che finiscono nel caos. Si cerca una spiegazione per rassicurare la popolazione, ma il Vice Capo Segretario del Governo Rando Yaguchi (Hiroki Hasegawa) ipotizza che a causare l'incidente sia stata una gigantesca creatura vivente. Idea poco dopo confermata dall'apparire in mezzo alle acque di un essere a metà tra un'enorme lucertola e un'iguana che sembra nutrirsi di energia radioattiva e ha il potere di evolvere crescendo fino a 118 metri d'altezza. In uno stile di riprese adrenalinico e con un montaggio incalzante vediamo Godzilla mettere a ferro e fuoco Tokyo, con fiamme dalla bocca e raggi laser dal corpo luminescente. Gli scenari di distruzione ricordano il post Fukushima ma anche i paesaggi post atomici. Yaguchi, insieme a ciò che resta del Governo, deve trovare una soluzione per fermare il mostro, insieme ai migliori scienziati, prima che gli americani e la loro ambiziosa inviata Kayoko Ann Patterson (Satomi Ishihara) non ricorrano all'opzione (mai tanto attuale) di bombardare, tornando a usare l'atomica.

"Il Giappone è un Paese che ha avuto le sue lezioni da azioni sbagliate - aveva spiegato Higuchi al Busan Film festival -. Penso che il primo Godzilla guardasse alle perdite causate dall'uomo attraverso la guerra e la scienza. C'è ancora un quesito irrisolto sullo sviluppo. Nel 2011 abbiamo assistito a un enorme terremoto (a Fukushima) causa di un disastro che non è stato sanato fino ad oggi".


   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA