Lady Macbeth, capolavoro di cattiveria

Dal 15/6 opera prima di Oldroyd ispirata al racconto di Leskov

 Il titolo, 'Lady Macbeth', non fa nessun riferimento all'opera shakespeariana, ma al racconto di Nikolaj Leskov 'Lady Macbeth del Distretto di Mcensk'. L'opera prima del regista inglese William Oldroyd, già in concorso alla 34/ma edizione del Torino Film Festival e ora in sala dal 15 giugno con Teodora, è un capolavoro di cattiveria al femminile.
    E con una protagonista, Katherine (Florence Pugh), che fa impallidire l'eroina di Shakespeare soprattutto per una cosa: il lavoro sporco non lo fa fare agli altri.
    Nel film, ambientato nella campagna inglese del XIX secolo, Katherine (Florence Pugh), diciassettenne, è costretta a un matrimonio senza amore con un uomo di mezza età che la tratta come una serva. Soffocata dalle rigide norme sociali dell'epoca, la donna inizia una relazione clandestina con un giovane operaio alle dipendenze del marito. Una relazione che diventa ben presto ossessione amorosa, cosa che la spingerà, passo dopo passo, in una spirale di violenza dalle conseguenze sconvolgenti.

  
   

"Nella letteratura di quel tempo - ha spiegato a Torino Oldroyd, talento teatrale alla guida del London's Young Vic Theatre - donne come Katherine di solito soffrivano in silenzio, nascondevano i loro sentimenti o si toglievano la vita. Ma in questa vicenda abbiamo una giovane protagonista che combatte per la sua indipendenza e decide il proprio destino, anche attraverso la violenza". "Il mondo di cui Katherine entra a far parte - ha sottolineato ancora il regista - e' privo di bellezza. Suo marito ha costruito la sua fortuna con la rivoluzione industriale e non ha avuto nessun contatto con la bellezza e cosi', non a caso, la loro casa non ha molto colore. I costumi dell'epoca, poi, sono molto interessanti da esplorare: crinoline e corsetti sono simboli potenti per il personaggio di Katherine, la intrappolano fisicamente e mentalmente, e quel look austero esprime il carattere conservatore del mondo in cui si trova".

"Riguardo alla scelta della protagonista - ha detto ancora Oldroyd, - ho visto recitare Florence Pugh nel film di Carol Morley The Falling, ambientato in una scuola femminile degli anni Sessanta. La sua interpretazione mi ha molto impressionato, era aperta e onesta, e fin da subito ci e' stato chiaro che avevamo trovato un'attrice con lo spirito giusto per il personaggio di Katherine. Florence ha regalato al film un'interpretazione incredibilmente forte e sicura di se', ha un grande istinto attoriale, unito a un'ottima tecnica". Secondo la stessa Pugh, e' stata proprio l'inattesa trasformazione della protagonista ad averla attratta del copione: "Vediamo una ragazza innocente diventare qualcuno capace di compiere delle azioni mostruose, e anche se sappiamo che sta sbagliando comunque facciamo il tifo per lei e speriamo che riesca nella sua impresa".

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