Robert Redford, parte il Sundance. Diversità fa rima con indipendenza

Al via il Sundance, il festival del cinema indipendente

Si accendono i riflettori del Sundance Film Festival, la piu' importante rassegna di cinema indipendente degli Stati Uniti che come ogni anno si tiene a fine gennaio a Park City, vicino a Salt Lake City, in Utah. In programma tante pellicole molto attese dagli appassionati del settore, dal documentario su Michael Jackson prodotto da Spike Lee 'Journey from Motown to Off the Wall', a quello del maestro tedesco Werner Herzog 'Lo and Behold: Reveries of the Connected World', presentato in anteprima mondiale. E ancora 'Weiner', documentario sullo scandalo sessuale del politico newyorkese Anthony Weiner, marito di una delle piu' strette consigliere di Hillary Clinton. E 'Southside With You', sulla storia d'amore tra Barack e Michelle Obama.
Alla presentazione della 38esima edizione del festival portato avanti grazie agli sforzi di Robert Redford, l'attore ha parlato anche della polemica che imperversa a Hollywood sugli Oscar 'troppo bianchi'. "Non mi interessano gli Academy, non sono concentrato su quella parte - ha detto la star - Ma la diversita' viene dalla parola indipendenza". "Se siete di spirito indipendente, se fate cose diverse rispetto alla norma, questo e' qualcosa di cui siamo davvero orgogliosi", ha aggiunto. "Voglio chiarire però che non sono contro le grandi produzioni, ho fatto parte di quel sistema e ne sono stato felice - ha precisato Redford - La mia idea del Sundance non vuole dichiarare guerra a quelle produzioni, ma significa allargare gli orizzonti".
Il festival e' stato creato dalla Utah Film Commission nel 1978 con lo scopo di attrarre sceneggiatori, registi e produttori indipendenti. Nel 1981 Redford fondò il Sundance Institute, organizzazione no profit finalizzata al sostegno del lavoro dei cineasti indipendenti, e iniziò ad essere coinvolto in qualità di testimonial e mecenate della manifestazione. Tre anni dopo il Sundance Institute assunse il potere organizzativo e la direzione artistica del festival, decidendo di spostare l'evento dal mese di settembre a gennaio, durante la stagione sciistica.
La rassegna presenta 123 lungometraggi scelti tra oltre 12.700 proposte, di cui 49 sono prodotti da registi alla prima esperienza dietro la macchina da presa. Quest'anno ricorre anche il decimo anniversario della sezione Nuove Frontiere, che celebra l'unione di tecnologia e narrazione e che, come ha spiegato il direttore del festival John Cooper, punta in questa edizione sulla realta' virtuale. (ANSA).

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