Vittoria per l' italiano 'Grotto'

Film sull'amicizia girato nelle Grotte marchigiane di Frasassi

Difficili, tormentati, romantici, appassionati, avventurosi, tristi e malinconici: sono i film che i 3.600 giurati del Giffoni Film Festival hanno deciso di premiare nell'edizione 2015 dal tema Carpe Diem.

Madrina della cerimonia di premiazione la bellissima attrice, conduttrice televisiva e modella spagnola Rocío Muoz Morales. Con lei sul palco anche gli attori Riccardo Rossi, ospite già ieri al Festival e Sergio Assise. Ecco i premi ufficiali Gryphon Award: nella sezione lungometraggi +6, il premio per il miglior film è stato vinto dall'italiano "Grotto" di Micol Pallucca, al secondo posto "The amazing Wiplala" dell'olandese Tim Ollehoek; nella sezione +10 ha vinto il belga "Labyrinthus" di Douglas Boswell, al secondo posto il danese "The shamer's daughter" di Kenneth Kains; nella sezione +13 vittoria per il tedesco "Sanctuary" di Marc Brummond, al secondo posto il norvegese "Beatles" di Peter Flinth; nella sezione +16 vittoria per l'americano "All the wilderness" di Michael Johnson, al secondo posto "Standing Tall" della francese Emmanuelle Bercot; nella sezione +18 Gryphon Award per "Coin Locker Girl" di Han Jun-Hee seguito da "Gabriel" dell'americano Lou Howe.

Per la sezione Gex Doc, vittoria per l'italiano "Forever stars" di Mimmo Verdesca, secondo posto per il canadese "All the time in the world" di Suzanne Crocker. Nella sezione cortometraggi, riservata ai bambini con più di tre anni, ha vinto il francese "Captain Fish" di John Banana, il ceco "The wish fish" di Karel Janak si è aggiudicato la sezione +6 mentre al secondo posto si è classificato il tedesco "The present" di Jacob Frey; nella sezione +10 ha vinto l'americano "The red hunter" di Alvaro Ron, secondo classificato l'italiano "Two left feet" di Isabella Salvetti; nella sezione +18 (animazione) premi russi per "About a mother" di Dina Velikovskaya seguito da "My grandfather was a cherry tree" di Olga e Tatiana Polietkova mentre nella +18 (fiction) premi per l'italiano "Point of view" di Matteo Petrelli seguito dal danese "Lukas & The Aspies" di Anders Gustafsson.

Tra i premi speciali, nella sezione +3 l'italiano "The Mods" di Alessandro Portincasa e Antonio Padovan ha vinto il "Giotto super Be' Be'", nella +13 il coreano "Thread of lies"di Lee Han porta a casa il riconoscimento dei Cinecircoli giovanili socioculturali, nella +16 il francese "Young Tiger" di Cyprien Vial si aggiudica il Don Bosco Educational Award mentre l'inglese "The falling" di Carol Morley ha vinto il British Film Institute Certificate, nella +18 i francesi "Beach flags" e "Fatima" vincono l'Amnesty International Award. Nella sezione Gex Doc, infine, il canadese "All the time in the world" ha vinto il Grifone di alluminio e il Premio Cial per l'ambiente.

La Direzione artistica del Giffoni Experience ha conferito il premio Ospedale Bambino Gesù al film franco belga Birds of Passage di Olivier Ringer in concorso nella sezione Elements +10. Il premio, istituito da alcuni anni per volontà dell'ospedale pediatrico romano, è stato assegnato al film "per aver raccontato con sensibilità, verità e delicatezza il mondo dei bambini, i loro sogni e le loro aspirazioni; per aver riacceso nello sguardo degli adulti la fiamma antica e vibrante dell'effervescenza infantile". Questo pomeriggio, alla cerimonia di premiazione, era presente anche Massimiliano Raponi, direttore sanitario del Bambino Gesù di Roma.

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