Il Praemium Imperiale a Kentridge e Mutter

Con loro Hatoum, Tamasaburo e Williams-Tsien. Cerimonia il 16/10

ROMA - Sono William Kentridge per la pittura, Mona Hatoum per la scultura, Tod Williams e Billie Tsien per l'architettura, la violinista Anne-Sophie Mutter per la musica, l'attore Bando Tamasaburo per lo spettacolo i vincitori 2019 del Praemium Imperiale per le arti, mentre la borsa di studio per giovani artisti è andata a Demos, programma di educazione musicale della Filarmonica di Parigi per bambini di aree rurali o periferiche. L'annuncio a Roma è stato fatto da Lamberto Dini, consigliere internazionale del Praemium, nato dal desiderio del principe Takamatsu (1905-1987) di promuovere la pace nel mondo attraverso le arti. La cerimonia di premiazione si terrà in forma solenne il 16 ottobre a Tokyo alla presenza del principe Hitachi, noto filantropo e zio dell'imperatore, con la consegna di 15 milioni di yen (oltre 120 mila euro) a ognuno dei vincitori.

William Kentridge, nato nel 1955 in Sudafrica, dove risiede, è artista visuale ben noto in Italia, dove è arrivato per la prima volta a Roma nel 1996 con un particolare 'Faust', spettacolo di pupazzi sulla fine dell'apartheid, e più recentemente ha realizzato i grandi graffiti effimeri lungo i muraglioni del Tevere e ha poi firmato la regia della 'Lulu' all'Opera, dove nei giorni scorsi ha presentato la sua rivisitazione di un lavoro musicale di Calder. Lavora da anni sulle immagini e sul movimento, tra disegni animati e film di ombre, usando principalmente il carboncino e indagando la memoria in rapporto al tempo e alla mutabilità e instabilità delle cose, spesso aiutandosi con la suggestione della musica.

Mona Hatoum è di origine palestinese e nata in Libano nel 1952, ma si è formata in Gran Bretagna dove vive, lavorando a comunicare i sentimenti del mondo conturbante e minaccioso in cui viviamo. Assieme a grandi installazioni che giocano sulla sensazione dell'intrappolamento, le opere che indagano instabilità e insicurezza d'oggi (e del mondo delle sue origini in particolare) spesso rendono minacciosi oggetti familiari e quotidiani, per far venire a galla ansie e paure. Sue grandi mostre si sono tenute al Centre Pompidou come alla Tate Gallery.

Tod Williams, americano, classe 1943, e Billie Tsien, americana di origine cinese, sono una coppia di architetti nella vita e nel lavoro che operano cercando di realizzare edifici che abbiano a che fare con i loro ideali e un "tentativo di contribuire a un mondo migliore", finendo per scegliere principalmente committenze pubbliche in cui esaltare i dati di appartenenza (a un mondo, una realtà, una cultura) e creare qualcosa che susciti stupore in chi vi entra, ma anche doni serenità e appaia non spiazzante. Loro edifici sono ormai in tutto il mondo e restano fondamentali lavori come il Neurosciences Institute in California e The Barnes Foundation a Filadelfia, mentre ora stanno progettando l'Obama Presidential Center a Chicago.

Anne-Sophie Mutter, nata in Germania nel 1963, fu notata già tredicenne, quando von Karajan la chiamò per suonare con i Berliner e ne guidò per anni la crescita artistica, come poi accadde anche con André Previn. Oggi è considerata una delle violiniste più sensibili e raffinate, capace con la voce del suo Stradivari di dare profondità personale e nuova a ogni pezzo. Nel 1997 ha creato la Fondazione Mutter per scoprire e aiutare nuovi talenti, i migliori dei quali hanno dato vita nel 2011 all'ensemble Mutter's Virtuosi. Bando Tamasaburo, nato a Tokyo nel 1950, allievo prediletto di attori mitici di Kabuki, è oggi considerato il più grande Onnagata, interprete specializzato nelle parti femminili, cui dà un'eleganza, una bellezza pare assolute ma unite sempre all'espressione profonda dello spirito dei personaggi. E' ben noto anche in occidente per aver tra l'altro lavorato con Bejart, aver sedotto Andrzej Wajda che lo volle protagonista nel film e a teatro della sua Nastasja, aver ballato le suite per violoncello di Bach suonate da Yo Yo Ma.

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