Vinci celebra Leonardo con Mattarella

Il Capo dello Stato inaugura la mostra e visita la casa del Genio

Taglio del nastro alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella per la mostra 'Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio', allestita nel Museo Leonardiano di Vinci (Firenze), fra gli eventi principali delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo. Visibile fino al 15 ottobre, e coorganizzata con le Gallerie degli Uffizi, l'esposizione è incentrata sul legame biografico di Leonardo con la sua città natale e sulle suggestioni che la terra d'origine offrì al suo percorso di artista, tecnologo e scienziato.

In mostra documenti in prestito dall'Archivio di Stato di Firenze, che ricostruiscono le primissime vicende della vita di Leonardo a Vinci, e il primo disegno conosciuto da lui realizzato, 'Paesaggio 8P', datato 5 agosto 1473 che è conservato presso il Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi. L'opera originale sarà visibile fino al 26 maggio e successivamente sarà esposto un facsimile di grande qualità che riproduce fedelmente la carta utilizzata da Leonardo e l'inchiostro ferrogallico. Le analisi condotte con un software chiamato 'InSight Leonardo', hanno permesso l'acquisizione tridimensionale ad altissima risoluzione dell'opera che sarà interamente 'navigabile' su schermi touch screen, rendendo visibili anche dettagli non percepibili a occhio nudo. Le indagini hanno portato alla scoperta sul retro dell'opera di due paesaggi sovrapposti del tutto diversi da quello disegnato sul fronte: una scena fluviale, con al centro un corso d'acqua e due rive collegate da un ponte, e sulla sinistra una formazione di rocce. Studiandone la stesura, in particolare l'analisi calligrafica di due scritte riportate sul retro, è stata confermata l'ambidestria del genio di Vinci. Nella sezione biografica è invece esposto il registro notarile del bisnonno di Leonardo sul quale, all'ultima pagina, il nonno Antonio annotò la nascita del nipote.

La giornata di Mattarella a Vinci, che ha definito Leonardo "un grande toscano e un grande italiano, protagonista assoluto della scena europea", è proseguita poi con una visita alla casa natia del grande genio, nella frazione di Anchiano. É la seconda volta che un Capo dello Stato partecipa alle celebrazioni per Leonardo da Vinci, il primo fu Luigi Einaudi il 15 aprile 1952, anniversario dei 500 anni dalla nascita. Mattarella ha annunciato che "il 2 maggio, ad Amboise, con il presidente della Repubblica francese" renderà omaggio alla tomba di Leonardo che "era figlio del suo tempo, in cui la cultura non riconosceva frontiere e accomunava nello scambio di conoscenze tutta l'Europa". Presente anche il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli: "Leonardo ha messo in discussione quello che era stato il pensiero prima di lui - ha detto -. Mettere in discussione il pensiero che era dei classici era quasi, al tempo, a livello di eresia. Si assunse la responsabilità personale. Ce lo dovremmo ricordare anche oggi, quando dobbiamo combattere soluzioni di pensiero unico". Tra gli interventi anche il presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo Paolo Galluzzi, il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia, e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

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