Da Cosimo I al femminismo, il 2019 agli Uffizi

15 esposizioni, anche il barocco e l'arte contemporanea

FIRENZE - Un trittico di mostre per omaggiare il Medici che fece costruire gli Uffizi, il granduca Cosimo I, a 500 anni dalla nascita. Ma anche esposizioni dedicate alle donne e al femminismo, alla moda e ai tessuti, alla scultura, da quella in bronzo tardo barocca a quella contemporanea di Tony Cragg. Sono alcune delle 15 mostre in programma per il 2019 alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, presentate dal direttore Eike Schmidt che ha spiegato: "Tradizione e innovazione devono andare a braccetto e il programma che gli Uffizi propongono per l'anno prossimo, si dirige a tutti: dal bambino allo scienziato, fino allo storico dell'arte dal palato più sofisticato".

Il mezzo secolo dalla nascita di Cosimo I sarà festeggiato con 'I cento lanzi del principe', sulla storica guardia medicea, 'Una biografia tessuta. Gli arazzi in onore di Cosimo I' e 'Il villano e la sua botticella. Divertimenti nel nuovo giardino'. A marzo poi le donne saranno protagoniste con 'Lessico femminile' e la personale di Kiki Smith, figura di spicco della cultura femminista. Ma ad aprire il cartellone 2019 sarà la moda con 'Animalia fashion', riflessione sul rapporto tra animali e grandi marchi, a cui seguirà, a giugno, una mostra a sorpresa in occasione di Pitti Uomo.

Ancora 'Il carro d'oro' di Johann Paul Schor, dipinto acquistato dagli Uffizi nel 2017 sarà al centro di un'esposizione su feste e carnevali barocchi. L'arte contemporanea vedrà nell'Aula Magliabechiana agli Uffizi dodici opere di Antony Gormley, mentre il Giardino di Boboli metterà in mostra la scultura di Tony Cragg. Sempre Boboli ospiterà anche la mostra 'Costruire un capolavoro: la Colonna traiana', un omaggio alla sapienza tecnologica e costruttiva del mondo romano. Inoltre, a giugno si aprirà la mostra 'Tutti i colori dell'Italia ebraica. Tessuti preziosi e stoffe dall'antica Gerusalemme al pret-à-porter moderno' che indagherà i vari aspetti del rapporto tra mondo ebraico e i tessuti. Sempre gli Uffizi ospiteranno poi 'I cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento' mentre sarà Pitti ad accogliere 'Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici'.

Il calendario 2019, infine, si chiuderà con l'evento dedicato a 'Pietro Aretino e l'arte del Rinascimento' con un centinaio di dipinti, sculture, arazzi e miniature. Proprio nel 2019 scadrà il primo mandato come direttore degli Uffizi per Schmidt che, rispondendo ai giornalisti sul suo futuro, ha detto: "C'è ancora tanto da fare anche quest'anno e non abbiamo nemmeno coperto tutti i soggetti possibili per le mostre". Stima a Schmidt che "secondo me dovrebbe rimanere a Firenze", è stata espressa intanto dall'ex ministro e già direttore degli Uffizi Antonio Paolucci, che ha partecipato alla presentazione del programma delle mostre 2019. "Auguro a Schmidt quello che auguro a me stesso e alla città di Firenze", ovvero un secondo mandato, le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella.

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