Mostre: Paolo Grassi, un poeta dell'organizzazione

A Milano foto e documenti dell'ex presidente della Rai

Apre a Milano il 26 gennaio la mostra "Paolo Grassi... senza un pazzo come me, immodestamente un poeta dell'organizzazione" curata da Fabio Francione. Così, a 100 anni dalla nascita di Paolo Grassi, il Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Fondazione Paolo Grassi-La voce della cultura, presieduta da Davide Rampello e coordinata da Francesca Grassi, figlia di Paolo, hanno voluto celebrare il centenario organizzando varie attività tra cui questa rassegna allestita a Palazzo Reale.
    A Paolo Grassi, impresario teatrale, va ascritto il merito di aver diretto il primo teatro pubblico in Italia (il Piccolo Teatro di Milano), seguito dal 1947 al 1967 in codirezione con Giorgio Strehler e poi in direzione unica fino al 1972, lasciato per sovrintendere dal '72 al '77 il Teatro alla Scala, aperto ad innovazioni che hanno fatto scuola. Un esempio è la prima diretta televisiva in mondovisione il 7 dicembre 1976 di un'opera lirica, l'Otello di Verdi con la regia di Zeffirelli. Anche durante gli anni di presidenza della Rai, Grassi fu un innovatore: la "terza rete" divenne di fatto il canale culturale pubblico. Grassi implementò la produzione di film e sceneggiati televisivi, tra cui spiccano 'L'albero degli zoccoli' di Olmi, 'Padre padrone' dei Taviani, 'Molière' di Ariane Mnouchkine e 'Gesù di Nazareth' di Zeffirelli).
    La mostra è suddivisa in cinque sezioni, un percorso attraverso foto, documenti, ritratti di Paolo Grassi e di alcuni capitoli della sua vita privata. (ANSA).
   

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