Sisma, Amatrice, completato recupero opere chiesa S.Agostino

Portati in salvo anche i dipinti di San Francesco ad Accumoli

Il grande olio su tela che raffigura San Francesco di Paola di Luigi Cherubini (XIX secolo) e il Matrimonio Mistico di Santa Caterina, tela anonima del XX secolo. Messe in salvo con l'aiuto di un braccio elevatore, eccole le ultime due opere recuperate nella Chiesa di Sant'Agostino ad Amatrice dalle squadre di rilevamento danni del ministero di Beni Culturali e Turismo, assistite dai restauratori dell'Istituto Centrale per il restauro (Iscr) con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, dal personale della Protezione Civile e del volontariato, che hanno completato anche il recupero dei beni della Chiesa di San Francesco ad Accumoli.

Con le due tele che ornavano la controfacciata di Sant'Agostino, si conclude il recupero delle opere della importante chiesa di Amatrice, dove è stato salvato anche un dipinto di ambito laziale (sec. XVII) raffigurante un Martirio di San Lorenzo, olio su tela, cm. 310x177, collocato sulla parete di fondo. Tutte e tre le tele, sottolineano dal Mibact, presentano lacerazioni e abrasioni diffuse. Insieme alle tele è stata prelevata l'intera Via Crucis, altorilievi in terracotta, pregevole opera di Ghino Sassetti (sec. XX) in generale buono stato, fatta eccezione per la stazione IV plurifratturata. Ad Accumoli, per estrarre le opere dalla chiesa di S. Francesco (che ha subito il crollo del campanile, di parte della parete absidale e della facciata) la squadra del nucleo Speleo Alpino Fluviale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è dovuta intervenire dall'alto.

I tecnici hanno messo in sicurezza e recuperato quattro dipinti di medio formato e una grande pala che ornava l'altare della campata sinistra, un olio su tela raffigurante l'Estasi di S. Francesco, di autore anonimo, della prima metà del XVII secolo. Gli altri dipinti messi in salvo rappresentano S. Francesco di Paola, S. Emidio protettore dei terremoti, in atto di sostenere un modellino di città che potrebbe identificarsi con Accumoli, S. Bernardino da Siena e Santa Elisabetta d'Ungheria. Tutte le opere recuperate sono state portate nel deposito regionale della Scuola del Corpo Forestale dello Stato a Cittaducale. "Il recupero del patrimonio culturale nelle aree colpite dal sisma è fondamentale per la ricostruzione delle comunità di quei territori", sottolinea il ministro della Cultura Dario Franceschini ringraziando "i professionisti dei beni culturali, vigili del fuoco, protezione civile e carabinieri del Comando TPC per questi ulteriori, importanti risultati".

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