David Lynch, compie 70 anni il regista dei sogni

Mai un Oscar ma tanti successi. Ora nuova versione Twin Peaks

"Ho trovato un modo per accendere la luce in un mondo dove il buio abbonda. A me la meditazione ha cambiato la vita. Non è un culto, non è una chiesa, non abbisogna di riti. È tutto dentro di noi". David Lynch, qualche anno fa parlava così.

David Lynch, la scheda del regista

Trent'anni prima aveva scoperto la meditazione trascendentale e voleva diffonderla nel mondo. Ora ha settant'anni - li compie domani - ma non li dimostra, è instancabile. Vive in una casa museo piena delle opere d'arte da lui realizzate e sta per tornare con una nuova versione della serie tv Twin Peaks, uno sei suoi successi più importanti.

Anni fa ha creato la David Lynch Foundation for Consciousness - Based Education and World Peace, che porta la pratica della meditazione nelle scuole americane. "Quando ho iniziato a meditare soffrivo d'ansia, avevo paura, ero colmo di rabbia e anche se qualcuno le considera cose positive, di fatto possono ucciderti. La meditazione mi ha aperto il cervello. Ora ho a che fare con il mazzo di carte completo, non solo con le solite cinque o sei".

David Lynch, la filmografia

La meditazione aiuta la creatività e la sua ossessione creativa è rappresentata dalle idee, spesso oniriche: "Mi innamoro di un'idea e poi cerco di realizzarla, la seguo, la curo, amo farlo. Cinema, dipinti, fotografie, più fai più idee ti vengono e più ne trai godimento. Credo che le idee esistano al di fuori di noi, in una terra astratta dell'inconscio e solo quando volano nella nostra coscienza siamo in grado di catturarle". La realizzazione pratica delle sue idee nel cinema ha portato a opere come The Elephant Man, Velluto blu - con Isabella Rossellini, sua musa e amante -, Cuore Selvaggio, Mulholland Drive.

Non ha mai vinto un Oscar, ma è stato candidato quattro volte, nell'81 per la sceneggiatura e la regia di The Elephant Man, nell'87 per la regia di Velluto Blu e nel 2002, per Mulholland Drive, che gli ha regalato però la Palma d'oro alla regia a Cannes. Ha anche ricevuto il Leone d'Oro alla carriera a Venezia, nel 2006 ma i premi per lui - ama ripetere - hanno sempre contato poco. La sua carriera era inizia nel 1977 con Eraserhead - La mente che cancella, un horror realizzato fra mille difficoltà, che ottiene un clamoroso successo di critica e che gli apre le porte della Hollywood che conta. David Lynch è nato a Missoula, nel Montana, in una di quelle piccole città che da sempre ama raccontare nei suoi film e soprattutto nella sua serie tv più famosa, I segreti di Twin Peaks.

Da sempre regista di nicchia, Lynch ottiene il successo del grande pubblico proprio quando arriva nelle case degli americani con questa serie ambientata nella fittizia cittadina montana di Twin Peaks, la cui apparente tranquillità viene turbata dal ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, una delle ragazze più popolari della città. Grazie alla sua singolarità e al distacco stilistico rispetto ai programmi del palinsesto televisivo dell'epoca, la serie diventa presto oggetto di culto, reclutando una vasta schiera di fan e ancora oggi, a distanza di due decenni viene considerata come una delle più importanti ed influenti della storia della fiction televisiva. Alla fine del 2014 è stata annunciata la produzione di una nuova serie revival, ambientata nel presente, ora in produzione. Caratteristico di tutta l'opera di Lynch è il sogno come veicolo di connessione della trama e dei personaggi. I suoi progetti, spesso astratti, non vengono mai spiegati. "Io non credo che la gente accetti il fatto che la vita non ha senso.

Mulholland Drive SCHEDA CAST TRAILER FOTO DI SCENA

I miei film raccontano di strani mondi dove non puoi entrare a meno di non costruirli tu stesso, amo andare in questi strani mondi". Fuoco cammina con me, prequel cinematografico di Twin Peaks è un esempio di questi viaggi in mondi onirici. Il film vede anche la collaborazione di David Bowie. Sposato quattro volte, con Peggy Lynch, Mary Fisk, Mary Sweeney e, dal 2009, con Emily Stofle, il regista ha tre figli, avuti dalle prime tre mogli. Alla fine degli anni Ottanta intraprese una relazione non sfociata in un matrimonio con Isabella Rossellini, che incontrò in un ristorante a Los Angeles, quando stava per girare Velluto Blu. "Venni colpito dalla sua bellezza e dissi all'amico che ci presentò: 'Potrebbe essere la figlia di Ingrid Bergman'. Lui mi rispose: 'Sei un idiota. Lei è la figlia di Ingrid Bergman'".

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