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Attivisti di Ultima generazione imbrattano 'Il Dito' a Milano

L'opera di Cattelan in Piazza Affari, tre persone denunciate

Nuovo blitz degli attivisti di Ultima Generazione, la rete di persone che si mobilitano in modo non violento contro il cambiamento climatico, che questa volta hanno preso di mira un luogo simbolo della Finanza, piazza Affari, a Milano, imbrattando di giallo il basamento dell'opera 'Love' di Maurizio Cattelan, meglio conosciuta come il 'Dito', posta davanti al palazzo della Borsa proprio come monito e sfregio ai poteri forti. Tre attivisti sono stati prima bloccati dalla Polizia, e poi denunciati per "imbrattamento di beni culturali" dalla Digos. Nuova Generazione ha quindi scelto ancora, dopo le recenti polemiche suscitate, di fare notizia aggredendo simbolicamente opere d'arte, ma in una lunga nota ha tenuto a precisare di averlo fatto "come sempre in modo non violento" e utilizzando "vernice lavabile" che in effetti, poche ore dopo l'azione era già stata completamente rimossa dai mezzi del Comune. Gli attivisti hanno esposto uno striscione con la frase "Stop sussidi al fossile" rivolta verso due delle principali banche italiane, Intesa SanPaolo e Unicredit, citando il caso del villaggio di Luetzerath, in Germania, che ha suscitato scalpore internazionale: "Lo facciamo per mandare un messaggio chiaro: questo è un luogo simbolo dell'indifferenza rispetto al collasso climatico ed ecologico, qui si muovono molti soldi che vanno alle industrie del fossile". Le tre persone coinvolte oggi sono un ragazzo e una ragazza entrambi 23enni, con precedenti per azioni analoghe, e un 39enne incensurato, che sono stati portati in Questura questa mattina, subito dopo il blitz, per l'identificazione, e poi rimessi in libertà. I due più giovani avrebbero già partecipato al recente imbrattamento al Teatro alla Scala, in occasione della Prima. Recentemente Ultima Generazione a Milano ha anche effettuato azioni su un'opera di Andy Warhol alla Fabbrica del Vapore e un blocco temporaneo del traffico lo scorso 12 gennaio, la più recente prima dell'imbrattamento di stamani. "Questi non sono degli ambientalisti, sono vandali che meritano di andare in galera", ha detto il leader della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. "Abbiamo un tavolo aperto con il ministro Nordio per una riflessione sulla necessità di interventi normativi che, sia con strumenti penali che di sicurezza, possano tenere conto di queste situazioni che ultimamente si sono affacciate nella nostra realtà", ha commentato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. "Imbrattare un'opera d'arte è un atto immaturo e ignorante, che niente ha a che vedere con i valori del dialogo democratico. Altro che difesa dell'ambiente, si tratta solo di bieco esibizionismo", ha affermato la ministra del Turismo, Daniela Santanchè. "Ho 39 anni, un figlio e un buon lavoro in una solida azienda, il mio posto usuale è a una scrivania bianca pulita - avrebbe invece detto Sandro, il più grande dei tre attivisti denunciati -. Eppure oggi è molto più normale essere qui, con la vernice, insieme a questi ragazzi che dimostrano un grande senso di realtà".

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