Migranti, +16% dal Mediterraneo centrale a settembre

Ma dall'inizio dell'anno sono meno della metà rispetto a 2018

Il numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo centrale a settembre si è attestato a 2.280, il 16% in più rispetto al mese precedente. Lo rende noto Frontex precisando che il totale dei primi 9 mesi è comunque stato di 9.700, meno della metà rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Sulla rotta dei Balcani occidentali nei primi nove mesi del 2019 c'è stato invece un aumento dell'80%. Complessivamente gli arrivi in Europa nel periodo gennaio-settembre sono stati il 19% in meno rispetto al 2018.

Intanto a Lampedusa i sommozzatori della Guardia costiera sono pronti a scendere a circa 60 metri di profondità, a sei miglia a Sud dalla costa dell'isola, dove è naufragato il barchino carico di migranti. Al nucleo sommozzatori della Guardia costiera di Messina si uniranno i nuclei di Cagliari e Napoli. Si tenterà, a partire da oggi, il recupero delle 12 salme che sono state individuate, assieme al barchino, ieri, dal Rov della Guardia costiera. Tra i 12 corpi individuati ci sono quelli di una giovane donna e di un bambino piccolo, probabilmente il figlio. 

Sull'isola, intanto, non si fermano gli arrivi: sono 172 i migranti sbarcati dopo essere stati soccorsi nel Canale di Sicilia dalle motovedette italiane. I profughi erano a bordo di un barcone in difficoltà a 35 miglia nautiche a sud ovest di Lampedusa, in area Sar maltese. Dopo avere ricevuto l'allarme da un telefono satellitare, la centrale operativa delle Capitanerie di Porto di Roma ha subito informato l'autorità maltese che ha assunto il coordinamento dell'operazione di ricerca e soccorso, richiedendo la collaborazione all'Italia. Sul posto sono state inviate due motovedette della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza che hanno provveduto al trasbordo dei migranti. Le tre unità hanno quindi fatto rotta verso Lampedusa dopo che Malta aveva negato l'autorizzazione allo sbarco indicando l'isola delle Pelagie come place of safety, cioè porto sicuro. I 172 migranti subito dopo lo sbarco sono stati trasferiti nell'hot spot dell'isola.

Nel frattempo ha attraccato al molo san Cataldo del porto di Taranto la nave Ocean Viking, di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, per lo sbarco dei 176 migranti soccorsi l'altro ieri in due distinte operazioni ad una quarantina di miglia dalle coste libiche. Si tratta di 131 uomini, 12 donne di cui quattro incinta, e 33 minori di cui 23 non accompagnati. La Prefettura di Taranto ha organizzato le operazioni di accoglienza e di assistenza ai profughi.

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