Missione di Sistema Italia nel sud del Cile

Amb. Battocchi: 'C'è grande domanda di imprese tricolori'

L'ambasciatore d'Italia in Cile Mauro Battocchi ha guidato una missione del Sistema Italia a Chillan, la capitale della regione del Nuble, nel centro-sud del Cile, con il presidente della Camera di Commercio italiana Luciano Marocchino, il rappresentante del Comites Antonio Zerega e il dirigente scolastico dell'Ambasciata Gianfranco Rosso. Incontri si sono tenuti con il governatore della regione Martin Arrau, le autorità locali della capitale Chillan e le Università. Obiettivo: favorire la penetrazione delle nostre imprese, la promozione dell'italiano e la cooperazione scientifica, col sostegno della comunità italo-cilena della regione. Forti le opportunità nel settore agricolo e agroalimentare.

"C'è una grande domanda di Italia anche in questa parte del Cile", ha affermato l'ambasciatore Battocchi dopo i colloqui con Arrau, le autorità di Chillan e le Università del BioBio e di Concepcion. "E non è un caso: Ferrero è già presente con 17.000 ettari di piantagioni di nocciole, che hanno trasformato il Cile nel quarto produttore mondiale di questo frutto; e la nostra società di costruzioni INSO sta per posare la prima pietra di un nuovo ospedale che vale 200 milioni di dollari". Regione all'estremità meridionale del cosiddetto 'Valle Central', l'estesa zona agricola con clima mediterraneo a sud di Santiago, il Nuble ha un'economia basata soprattutto su produzioni agricole a carattere intensivo, con l'aspirazione a diventare il punto di riferimento in Cile per l'agricoltura di alta qualità. "La sfida per le nostre imprese", afferma Marocchino, "è avviare una nuova cooperazione produttiva e tecnologica con l'Italia nei settori dell'agricoltura biologica e delle indicazioni geografiche tipiche.

Oltre a Ferrero si riscontra l'interesse anche di altre aziende italiane, ad esempio nella coltivazione della castagna". La comunità italiana del Nuble, con radici soprattutto liguri, è molto attiva sul piano culturale e linguistico: ha promosso una ricerca storiografica sull'emigrazione italiana della regione, condensata nell'opera 'Italianos de Chillan', e ha spinto l'amministrazione comunale di Chillan a fare dell'italiano una lingua obbligatoria nel locale Liceo pubblico Republica de Italia e ad accollarsi i costi dell'insegnamento. "Un modello che vogliamo replicare anche in altre parti del Cile con l'aiuto degli italo-cileni", ha sottolineato l'ambasciatore. Nei colloqui con il prorettore dell'Università di Biobio Fernando Toledo e con il capo del campus di Chillan dell'Università di Concepcion Pedro Rojas, la delegazione italiana ha approfondito il tema dello sviluppo della collaborazione scientifico-tecnologica. A maggio di quest'anno l'Università di Concepcion ha già ospitato il primo Foro scientifico italo-cileno.

"Agronomia, ambiente ed energia sono i temi più promettenti", ha detto Rosso. "Il Protocollo bilaterale di cooperazione scientifica bilaterale, attualmente all'esame del Ministero della Scienza cileno, è uno strumento che dal 2021 potrà essere di grande aiuto". L'ambasciatore Battocchi non nasconde la soddisfazione per il successo dell'italiana INSO nell'acquisizione della significativa commessa per il lavoro del nuovo ospedale di Chillan. "Gli ultimi ostacoli burocratici dovrebbero essere superati e a breve si avrà la posa della prima prima pietra", ha sottolinea il diplomatico. "Per completare l'opera saranno necessari lavori e ed impianti che potrebbero attirare l'attenzione di altre nostre imprese", aggiunge Marocchino. "Come testimonia il padiglione italiano presso la fiera ExpoHospital di Santiago, vi è crescente interesse della filiera produttiva italiana del settore medicale per il mercato cileno".

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