Ultras ucciso, funerali privati per motivi sicurezza

Verifiche su tre telefoni di Piscitelli. Si cerca contatto che diede appuntamento al parco

 I funerali di Fabrizio Piscitelli, l'ex capo ultras della Lazio noto come Diabolik si svolgeranno in forma privata. Secondo quanto si è appreso, la decisione è stata presa dal questore di Roma, Carmine Esposito, per "motivi di ordine e sicurezza".

Nel provvedimento il questore sottolinea che "il rito funebre celebrato in forma pubblica, con grande risalto mediatico, potrebbe determinare gravi pregiudizi per l'ordine e la sicurezza pubblica". La misura sarebbe stata presa considerato che Piscitelli era un "esponente di rilievo" della tifoseria della Lazio, "fondatore" del gruppo degli Irriducibili, e anche alla luce della fiaccolata spontanea organizzata ieri sera da esponenti del gruppo ultras nei pressi del luogo in cui il 53enne è stato ucciso.

Sono tre i cellulari che erano nella disponibilità di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, su cui gli inquirenti sono al lavoro. Gli uomini della Squadra mobile, coordinati dai magistrati della Dda capitolina, stanno effettuando una serie di analisi per cercare spunti investigativi utili a dare un nome al killer che mercoledì nel tardo pomeriggio ha freddato con un colpo alla nuca Piscitelli in un parco di Roma. Obiettivo di chi indaga è ricostruire i contatti telefonici avuti da "Diabo" nelle ore precedenti all'omicidio e, in particolare, capire chi gli abbia dato l'appuntamento al parco degli Acquedotti, poi rivelatosi una trappola.

   

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