Roma, accoltella uomo con crocefisso, Salvini alza sicurezza

M5s: 'Rimpatri fermi, lettere non bastano'

Un marocchino ha accoltellato un uomo col crocifisso alla stazione Termini di Roma: a renderlo noto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che in seguito a quest'atto ha scritto a prefetti e questori. "Scrivo a tutti i prefetti e questori - annuncia Salvini - per aumentare controlli e attenzione in luoghi di aggregazione di cittadini islamici, per prevenire ogni tipo di violenza contro cittadini innocenti".

L'aggressore è stato fermato da un poliziotto. L'episodio è avvenuto il 20 aprile scorso. La vittima sarebbe un cittadino dell'est. Il marocchino aveva notato la vittima su un bus e ha tentato di sgozzarlo a seguito di una lite.

"Dopo Torino, Roma. I tristi fatti di cronaca di questi giorni - sottolinea il M5S -, con l'aggressione prima a due agenti della polizia da un soggetto che sarebbe dovuto essere già espulso, poi con l'accoltellamento di oggi dimostrano che il vero problema sono i quasi 600mila irregolari che abbiamo in Italia. E sui rimpatri non è stato fatto ancora nulla. Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo".

"Il governo Cinque stelle-Lega non ha ancora compreso che siamo in guerra contro i terroristi islamici e dobbiamo usare tutte le armi per difendere la sicurezza degli italiani", afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati, commentando l'episodio di Roma. "Si proceda con l'aggravante dell'odio razziale e mi auguro che da parte dalla sinistra si levi un coro di indignazione contro chiunque stia tentando di distruggere le basi della nostra civiltà e attentando alla nostra pace sociale conquistata con secoli di sacrifici dei nostri avi", conclude Cirielli.

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