• Rocca Cencia, spento il rogo nell'impianto di trattamento di rifiuti a Roma

Rocca Cencia, spento il rogo nell'impianto di trattamento di rifiuti a Roma

Verifiche tecniche, sequestrata parte capannone interessata da fiamme. A fine 2018 incendio devastò altro Tmb dell'Ama

A Rocca Cencia, periferia est di Roma, è divampato un incendio all'interno del Tmb nella serata di ieri: il rogo è stato spento e i vigili del fuoco rimarranno all'interno ancora qualche ora per effettuare verifiche tecniche e strutturali. Secondo quanto si è appreso, il rogo di rifiuti ha interessato una parte circoscritta di un capannone di circa duemila metri quadrati che è stata messa sotto sequestro. Sul posto la polizia con la scientifica. Da chiarire le cause del rogo.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine, nel quale si ipotizza, al momento, il reato di incendio colposo. In nottata il pm Carlo Villani si è recato nell'impianto per effettuare un primo sopralluogo.

La struttura del Tmb Rocca Cencia, a differenza del Salario reso inutilizzabile dell'incendio di dicembre 2018, "non è stata compromessa dalle fiamme e quindi potrà rientrare in funzione appena le autorità competenti daranno il loro via libera". Lo si apprende dall'Ama, la municipalizzata dei rifiuti di Roma. Al momento una parte dell'impianto risulta sotto sequestro su disposizione della magistratura e si attendono già in giornata informazioni sulla ripresa delle attività nella parte dell'impianto non sotto sequestro.

A poco più di tre mesi dal maxi incendio che ha messo ko il Tmb Salario è divampato nella serata di ieri un rogo in quello di Rocca Cencia. A dare l'allarme la vigilanza interna. Sono così intervenuti vigili del fuoco con diverse squadre, personale dell'Ama e polizia. Dalle prime informazioni sembra che l'incendio abbia interessato una porzione contenuta della struttura. Le fiamme sono state circoscritte dai pompieri e non si segnalano feriti. Ancora da chiarire le cause del rogo. Al momento non si esclude nessuna ipotesi. Da valutare, inoltre, se il sito potrà rimanere aperto e quale saranno le conseguenze sulla raccolta dei rifiuti della Capitale, già in sofferenza.

In serata la sindaca Virginia Raggi si è recata all'impianto per un sopralluogo. "Non ho elementi" ma "se questo è un attacco e non un incidente chi lo ha fatto deve sapere che non ci fermiamo". "Dietro l'incendio del Tmb Salario - ha ricordato - mi sembra che la magistratura abbia detto che ci sia un atto doloso su cui probabilmente sta indagando. Adesso ce ne è un altro" aveva detto poco prima Raggi. "Oltre al Tmb Salario, oltre a questo episodio, ricordo 800 cassonetti bruciati da quando ci siamo insediati per un danno di circa 500 mila euro. Noi stiamo provando a cambiare il sistema di gestione dei rifiuti", ha aggiunto. "Io so che i rifiuti rendono tanto - ha detto Raggi - allora quando si parla di riduzione di rifiuti, di riciclo spinto, un determinato sistema che ha prosperato per oltre 60 anni a Roma e in Italia quel sistema non ci sta".

Ad effettuare un sopralluogo nell'impianto anche l'assessore ai Rifiuti della Regione Lazio Massimiliano Valeriani con lo scopo di verificare la situazione e i possibili rischi ambientali a seguito del rogo. Informata anche l'Arpa.

L'impianto di Rocca Cencia è l'ultimo Tmb di proprietà dell'Ama (la municipalizzata dei rifiuti cittadina) dopo l'incendio di dicembre scorso che ha fatto chiudere i battenti all'impianto Salario. Era l'alba dell'11 dicembre quando un vasto incendio si sprigionò nell'impianto di via Salaria, già da tempo al centro delle proteste dei cittadini per le esalazioni. Una nube di fumo si sollevò sulla zona e l'odore acre arrivo fino al centro della città. Il Campidoglio invitò precauzionalmente a tenere chiuse le finestre e a evitare attività all'aperto. Il maxi rogo ha messo ko l'impianto che gestiva circa 800 tonnellate di rifiuti al giorno. L'area fu messa sotto sequestro e la procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo.

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