G20: rischi crescita in aumento, anche per commercio

"I cripto asset presentano, comunque, problemi rispetto alla tutela di consumatori e investitori"

"La crescita economica globale resta robusta e la disoccupazione ai minimi da un decennio. Ma la crescita di recente è meno sincronizzata e i rischi al ribasso nel breve e nel medio termine sono aumentati. Fra questi le debolezze finanziarie, le tensioni commerciali e geopolitiche, gli squilibri globali, le diseguaglianze e la debole crescita strutturale, soprattutto in alcune economie avanzate". Lo afferma il G20 nel comunicato finale diffuso al termine della riunione.

"Gli scambi commerciali internazionali sono un importante motore per la crescita, la produttività, l'innovazione, la creazione di posti di lavoro e sviluppo" recita anche il comunicato.

''Siamo a favore di un sistema tributario internazionale giusto, sostenibile e moderno. Restiamo impegnati a lavorare insieme per cercare insieme una soluzione che affronti l'impatto della digitalizzazione dell'economia sul sistema internazionale delle tasse entro il 2020'' si sottolinea nel comunicato nel quale poi si legge anche che: "Le innovazioni tecnologiche, incluse le tecnologie sottostanti ai cripto asset, possono portare benefici al sistema finanziario e all'economia. I cripto asset presentano, comunque, problemi rispetto alla tutela di consumatori e investitori, l'integrità di mercato, l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro e il terrorismo finanziario. I cripto asset mancano dei contributi delle valute".

''Se la crescita rallentera', e' ovvio che le manovre economiche sono piu' complicate - ha detto il ministro dell'economia Giovanni Tria al G20 -. Quello che abbiamo chiarito e' che la manovra di bilancio terra' conto della necessita' di iniziare l'implementazione graduale del programma di governo ma si e' anche chiarito che di fronte a un rallentamento non si faranno manovre pro-cicliche''.

Tria ha avuto a margine dei lavori del G20 di Buenos Aires diversi incontri bilaterali, tra cui quelli con il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, il direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde e il segretario generale dell'Ocse Jose' Angel Gurria. Il ministero dell'Economia parla di "costruttivi scambi di opinioni" anche con gli omologhi cinese, giapponese, canadese e argentino.

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