Incidente causato da Paolini, donna più grave è morta

Era da due giorni rianimazione, accusa ora è omicidio stradale

 E' finita dopo due giorni la lotta per sopravvivere di Alessandra Lighezzolo: la 53enne vicentina rimasta ferita gravemente nell'incidente causato mercoledì scorso sull'autostrada A4 dalla vettura guidata dall'attore Marco Paolini è morta questa sera all'ospedale Borgo Trento di Verona. Troppo gravi i traumi che aveva riportato nel capottamento della Fiat 500 sulla quale viaggiava assieme alla sua amica del cuore, una 52enne anche lei di Vicenza, rimasta ferita in modo meno serio. Nel pomeriggio di oggi si erano diffuse voci sul fatto che non ce l'avesse fatta: in realtà stava iniziando l'iter di legge per la dichiarazione di morte cerebrale. Verso le 20 la commissione medica ha ufficializzato il decesso.

La donna lascia il marito e due figli. Residente ad Arzignano (Vicenza), gestiva un negozio molto conosciuto di abbigliamento per bambini. Una conclusione drammatica, cui corrisponderà un aggravamento della posizione giudiziaria di Paolini: indagato inizialmente per l'ipotesi di lesioni gravissime, dovrà rispondere adesso del reato previsto dall'art. 589 bis, omicidio stradale. Uno schianto terribile quello avvenuto mercoledì sul tratto della A4 compreso tra i caselli di Verona Sud e Verona Est, in direzione Venezia. Paolini era alla guida di una Volvo, e per una distrazione - pare causata da un forte attacco di tosse - ha perso il controllo della vettura, sbandata verso la corsia di marcia lenta, dove ha preso in pieno il posteriore della Fiat 500, con a bordo le due amiche vicentine. La violenza dell'urto ha fatto cappottare più volte l'utilitaria, finita a ruote all'insù nella tangenziale di Verona che corre a fianco della A4.
   

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