Doppio attentato vicino allo stadio di Istanbul, 38 morti

Un doppio attentato terroristico ha scosso in serata la metropoli turca

Sono almeno 235 le persone arrestate in operazioni anti-terrorismo in 11 province della Turchia con accuse di sostegno e propaganda a favore del Pkk curdo, dopo l'attacco a Istanbul che sabato sera ha causato almeno 44 vittime. Lo fa sapere il ministero dell'Interno di Ankara. La cifra include gli arresti di stamani di oltre un centinaio di membri del partito filo-curdo Hdp e quelli delle persone accusate di aver celebrato l'attacco sui social network

Le unità antiterrorismo della polizia turca hanno arrestato all'alba almeno 118 membri del partito filo-curdo Hdp, tra cui i responsabili provinciali di Istanbul e Ankara, a poche ore dal doppio attacco che ha provocato almeno 44 morti a Istanbul, rivendicato dal gruppo estremista curdo Tak. I sospetti sono accusati di legami con il Pkk. Secondo l'agenzia statale Anadolu, oltre che a Istanbul e Ankara, i blitz sono stati condotti nelle sedi del partito a Manisa, Adana e Mersin.

Il gruppo estremista curdo Tak (Falconi per la liberazione del Kurdistan), nato da una costola del Pkk, ha rivendicato con un comunicato il duplice attacco di ieri sera vicino allo stadio del Besiktas a Istanbul.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sta presiedendo nella sua residenza di Mabeyn a Istanbul una riunione di sicurezza nazionale. Lo riferisce l'agenzia statale Anadolu, secondo cui al vertice partecipano anche il premier, Binali Yildirim, e diversi ministri.

Un doppio attentato terroristico ha scosso in serata Istanbul ha provocato almeno 38 morti, tra loro 7 civili, e oltre 100 feriti. Prima un'autobomba è stata lanciata contro un bus di poliziotti anti-sommossa, vicino allo stadio della squadra di calcio del Besiktas. Poco dopo una seconda esplosione è stata provocata da un attacco suicida in un vicino parco. I testimoni, nei pressi dello stadio, hanno sentito due forti esplosioni circa due dopo la fine di una partita della massima divisione turca tra i padroni di casa del Besiktas e il Bursarpor. La zona è stata subito circondata dalla polizia, e sono arrivate sul posto diverse ambulanze. Il ministro dell'interno Suleyman Soylu ha parlato inizialmente di almeno 20 feriti, spiegando che  poteva trattarsi di un'autobomba piazzata nel punto in cui la polizia anti-sommossa era schierata.

Il bilancio delle vittime è poi cresciuto, e secondo il ministro dell' Interno sarebbero almeno 44 le vittime, quasi tutti agenti. Le immagini hanno mostrato alcuni veicoli danneggiati e diversi caschi della polizia sparsi per terra. Il club del Bursaspor ha reso noto che nessuno dei suoi supporter è rimasto coinvolto. Secondo la tv turca l'autobomba ha colpito proprio un mezzo della polizia che stava lasciando lo stadio, dopo l'uscita dei tifosi dall'impianto. Il ministro dello sport Akif Cagatay Kilic ha parlato di "crudele attentato terroristico, che vuole minacciare l'unità della nazione".

Le autorità turche hanno dichiarato per oggi una giornata di lutto nazionale dopo l'attacco di ieri sera vicino allo stadio del Besiktas a Istanbul, che secondo l'ultimo bilancio ha provocato almeno 38 morti e 155 feriti. Lo fa sapere un comunicato dell'ufficio del governatore della capitale Ankara. Il presidente Recep Tayyip Erdogan, che si trovava a Istanbul al momento degli attentati, ha inoltre deciso di posticipare la sua prevista partenza per una visita in Kazakistan.

"Nessuno deve avere dubbi riguardo alla nostra lotta contro il terrorismo. Noi siamo i padroni di questo Paese, non lo lasceremo a quelle canaglie, (lo sappiano) se pensano di spaventarci con questi attacchi". Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Visitando dei feriti in un altro ospedale, il premier Binali Yildirim ha ribadito che, secondo il governo, l'attacco è stato compiuto "molto probabilmente" dal Pkk curdo.

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