• Terremoto: ricerche senza sosta, finora salvate 238 persone. Alfano: "Un miracolo laico"

Terremoto: ricerche senza sosta, finora salvate 238 persone. Alfano: "Un miracolo laico"

Nell'area del terremoto i pompieri presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi

   E' di 238 il totale delle persone estratte vive dalle macerie fino a ieri. Lo riferisce la Protezione civile aggiornando il bilancio dei soccorsi: ai 215 salvati dai Vigili del Fuoco, si devono infatti aggiungere 23 tratti in salvo dal Soccorso Alpino. La macchina dei soccorsi impegnati nell'emergenza terremoto in Marche e Lazio "ha funzionato alla perfezione e ha compiuto un miracolo laico", ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano giungendo al campo base della colonna mobile regionale dei Vigili del fuoco ad Arquata del Tronto.

   Il titolare del Viminale ha spiegato che il miracolo fatto è "quello che è possibile fare agli uomini". "Ha salvato 215 persone - ha aggiunto - un risultato incredibile che rappresenta un momento di luce in questo buio immenso di dolore".

   I Vigili del Fuoco nell'area del terremoto sono presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi che "possono aumentare in qualsiasi momento se necessario". Lo ha indicato il prefetto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, nel corso dell'ultimo briefing della Protezione Civile. Nel dettaglio, nell'area del reatino "ci sono stati 200 salvataggi, e sono al momento impiegati 639 uomini e 270 mezzi"; nell'area delle Marche "15 salvataggi", con 388 uomini in campo".

Foto Angelo Carconi

A pochi giorni di distanza dal violento terremoto che ha colpito il Centro Italia, hanno preso avvio le attività di supporto socio-educativo rivolte ai bambini vittime del sisma all'interno dello Spazio a misura di bambino allestito da Save the Children nella tendopoli della Protezione Civile del Lazio ad Amatrice. E' solo il primo di almeno due Spazi a misura di bambino che l'organizzazione non governativa, insieme alla Regione Lazio, sta attrezzando: l'altro è ad Accumoli, un altro dei centri maggiormente colpiti dal sisma del 24 agosto. Questi spazi luoghi sicuri, gestiti da educatori appositamente formati ed esperti, avendo già lavorato nei terremoti di Ferrara e L'Aquila, dove bambini e ragazzi possono ricevere supporto attraverso lo svolgimento di attività psico-educative come disegni e giochi di ruolo, per recuperare al più presto un senso di normalità che hanno perso in seguito all'evento sismico e soprattutto dove possono elaborare il trauma subito, esprimendolo in ogni modo possibile. Lo Spazio di Accumoli sarà operativo nel fine settimana. "I bambini sono particolarmente colpiti da questa calamità, avendo perso improvvisamente tutte le loro certezze quotidiane. Con lo Spazio a misura di bambino abbiamo voluto creare un luogo dove i bambini possano stare con i loro coetanei, esprimersi attraverso il gioco e il disegno, svolgere con educatori esperti attività pensate appositamente per situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo" spiega Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children. "Allo stesso tempo, questo Spazio garantisce ai genitori la possibilità di avere del tempo per elaborare i propri lutti, affrontare i problemi dell'immediato e cominciare a pensare al futuro, sapendo che i propri piccoli stanno ritrovando un po' di serenità e di spensieratezza in un luogo sicuro e protetto" aggiunge Milano. Gli Spazi a misura di bambino vengono attivati da Save the Children in numerosi contesti di emergenza, sia in Italia che all'estero. In particolare, in Italia sono stati attivati in occasione del terremoto dell'Aquila, nel 2009, e per il terremoto dell'Emilia Romagna nel 2012. Il direttore generale dell'organizzazione, Valerio Neri, ribadisce le raccomandazioni ai genitori e ai familiari: "Per aiutare i bambini ad affrontare il trauma, è importante che gli adulti di riferimento trovino il modo di stare loro vicini e far percepire loro che sono salvi e al sicuro. Per questo è fondamentale parlare e giocare con loro e soprattutto ascoltarli. È anche importante, inoltre, evitare che i bambini stiano davanti alla televisione: continuare a veder immagini del disastro non aiuta i bambini a superare il trauma, perché potrebbero non capire che si tratta di immagini registrate e portarli a pensare che l'evento catastrofico sia ancora in corso".

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