Simone Moro nel mito, prima invernale sul Nanga Parbat

Con spagnolo e pakistano. Tamara Lunger rinuncia sotto vetta

Incredibile impresa del bergamasco Simone Moro che ha raggiunto la cima del Nanga Parbat, 8.125 metri, in Pakistan, firmando la primascalata durante una stagione invernale. Con lui c'erano anche lo spagnolo Alex Txicon e il pakistano Alì Sadpara. La bolzanina Tamata Lunger si è fermato poco sotto la cima. Lo ha confermato dal campo base la moglie di Txicon. Sono saliti lungo la via Kinshofer, sul versante Diamir. La cordata è partita nella notte tra giovedì e venerdì da campo 4, a 7.200 metri, ed è arrivata in vetta alle 11.37 (15.37 locali).

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"E' stata una giornata estremamente dura e lunga, abbiamo trovato un terreno più gelato di quanto ci aspettassimo", ha raccontato Txicon, contattando la moglie al campo base. Tamara Lunger ha rinunciato alla vetta a causa della spossatezza e di alcuni problemi di stomaco manifestatisi fin dal mattino.

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Dopo parecchie giornate trascorse tra maltempo e difficoltà di progressione (al massimo sono arrivati fino a 6.500 metri), visti i pericoli oggettivi, Simone Moro e Tamara Lunger hanno deciso di cambiare programma e sono passati sulla via Kinshofer, la 'normale', unendo le forze con il team di Txicon (da cui se n'è andato Nardi dopo diverbi al campo base). Scelta che si è rivelata vincente e che ha permesso di scrivere un'altra pagina eroica dell'alpinismo moderno. Ora, tra le prime invernali, manca solo il K2.

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