Usa 2016: scontro Hillary-Sanders anche su pena di morte

Lei: 'Basta calunnie'. Lui: 'Rappresenti establishment'

 E' un vero duello, con toni accesi, a volte caustici, quello che si e' consumato in diretta tv tra Hillary Clinton e Bernie Sanders nel New Hampshire, alla vigilia di primarie per la Casa Bianca che vedono il senatore del Vermont largamente in testa ai sondaggi (58% a 38%). La ex segretario di Stato ha mostrato gli artigli non solo accusando il senatore di vendere utopie ma anche di continuare a dipingerla con una ''ingegnosa calunnia'' come una candidata corrotta al soldo di Wall Street.
    ''Non penso che questi attacchi attraverso insinuazioni e allusioni siano degni di lei. Quando e' troppo e' troppo, se ha qualcosa da dire, lo dica direttamente'', ha incalzato, assicurando di non aver mai cambiato un voto per un dono ricevuto. Ma Sanders non si e' lasciato intimidire, rinfacciandole le banche dietro ai super pac che la sostengono: ''c'e' una ragione per la quale questa gente sta iniettando una grande quantita' di denaro nel nostro sistema politico, stanno minando la democrazia americana e consentendo al Congresso di rappresentare i donatori ricchi e non le famiglie di lavoratori di questo Paese''. ''La classe media ha salvato Wall Street quando e' stato necessario, ora e' arrivato il momento che Wall Street aiuti la middle class'', ha proseguito, indicando Hillary come la rappresentante dell'establishment e se stesso come paladino degli americani comuni.

   

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