Erdogan, 'Hitler esempio di sistema presidenziale'

Bufera di polemiche. Poi la precisazione, non è modello positivo

 Nuova gaffe del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, un islamico sempre meno moderato: oggi ha citato Adolf Hitler tra gli esempi di un sistema presidenziale forte. Com'è noto, Erdogan insiste per un sistema presidenziale o semi presidenziale più forte di quello attuale in Turchia, puntando a qualcosa di simile alla Francia di François Hollande o agli Stati Uniti di Barack Obama. Per questo la citazione di Hitler ha stupito, nonostante la sua svolta autoritaria non sia ormai più una sorpresa. Fino a oggi Erdogan puntava in realtà ad un cosiddetto presidenzialismo alla turca, per eliminare quello che definisce un sistema di potere politico a due teste, condiviso tra presidente e premier, con il rischio di doppioni e di contraddizioni in seno ai vertici dello Stato. Ora le cose sono meno chiare, anche se la presidenza turca ha tenuto a precisare ufficialmente, viste le polemiche e le accusa rivolte ad Erdogan, che "è inaccettabile presentare la dichiarazione del presidente come un riferimento positivo alla Germania di Hitler", un esempio che lui considera assolutamente negativo. Nell'aprile scorso, il presidente aveva detto che il sistema politico si era già trasformato di fatto in una repubblica presidenziale, e che occorreva semplicemente adattare la costituzione alla nuova realtà, finalizzando la transizione verso il nuovo tipo di potere.
    I suoi oppositori sostengono che mettere il potere nelle mani di una persona soltanto rappresenterebbe la fine del sistema parlamentare, al centro delle ultime costituzioni turche, con seri rischi di autoritarismo.
    Secondo Zaman online, rispondendo ad una domanda in una conferenza stampa oggi ad Ankara, Erdogan si è detto convinto che non esiste un modello unico di sistema presidenziale ma "ci sono esempi diversi in tutto il mondo. Ci sono anche esempi del passato. Quando guardate alla Germania di Hitler, lo vedete. E ci sono altri esempi in altri Paesi".
    Per il presidente turco, "quello che conta è che un sistema presidenziale non dia fastidio al popolo per come viene applicato. Se garantisci la giustizia, non ci saranno problemi perché la gente vuole e si aspetta giustizia". Erdogan ama ricordare che la maggioranza dei Paesi più sviluppati sono governati attraverso un sistema che garantisce ampi poteri al capo dello Stato, ma in realtà i casi non sono poi così numerosi. All'inizio dell'anno scorso il presidente aveva sostenuto che il presidenzialismo "dimostra che questo sistema produce risultati migliori. Visto che lo sappiamo, perché continuare a porre catene alle nostre caviglie", conservando il sistema parlamentare?
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA