Legge di Stabilità: bozza, canone Rai 2016 in unica rata

Addebito in prima fattura elettrica dell'anno. 1,3 mld a Regioni in 2016, taglio 4mld 2017

Si attende la trasmissione al Parlamento del testo definitivo della manovra. Gli enti locali lanciano l'allarme: rischio di aumenti per tasse e ticket in 8 regioni. E una stretta sarebbe in arrivo anche sul turnover della Pa. E il premier Renzi, dal Cile, che "la nuova legge di stabilità torna a investire, con il segno più, nella cultura e nella ricerca dopo anni".

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, spiegando che se un governo dà messaggi chiari "aumenta la fiducia", ha detto che "le tasse devono scendere; la pubblica amministrazione deve essere più snella, la giustizia civile deve essere più rapida e efficiente e lo sta già diventando".

L'ultima bozza della legge di stabilità prevede che nel 2016 il canone Rai è addebitato sulla prima fattura relativa alla fornitura di energia elettrica successiva alla data di scadenza per il pagamento del canone

Sempre nell'ultima bozza della manovra si legge che le Regioni che, entro gennaio 2016, non avranno adempiuto all'obbligo di riordino delle funzioni in base alla riforma Delrio saranno commissariate per far sì che entro fine giugno il personale in esubero delle Province venga riassorbito al loro interno.

E ancora: per il 2016 "è attribuito alle Regioni a statuto ordinario un contributo di complessivi 1.300 milioni di euro", si legge nell'ultima bozza che prevede però anche che le Regioni assicurino "un contributo alla finanza pubblica pari a 3.980 milioni di euro per l'anno 2017 e a 5.480 per ciascuno degli anni 2018 e 2019".

Rischio di aumenti per tasse e ticket in otto Regioni: a una settimana dall'approvazione della manovra in Consiglio dei ministri gli enti locali lanciano l'allarme in vista del 2016. E una stretta sarebbe in arrivo, secondo quanto si legge nelle ultime bozze, anche sul turnover della pubblica amministrazione dove l'asticella scenderebbe al 25%. La versione finale della Legge di Stabilità dovrebbe essere trasmessa in Parlamento oggi (anche se la sessione di bilancio dovrebbe iniziare non prima del prossimo martedì) ma intanto il premier Matteo Renzi nella sua enews ribadisce che "nessun comune o regione potrà alzare le tasse rispetto al 2015, per legge" mentre Confindustria si dice convinta che la manovra avrà un "impatto positivo pari allo 0,3% del Pil il prossimo anno".

Il blocco all'aumento delle imposte locali varrà per tutti "fatta eccezione - spiega il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti - per situazioni straordinarie legate all'addizionale regionale per le Regioni in eventuali disavanzi sanitari". Ad oggi, le Regioni che si trovano a dover seguire il cosiddetto "piano di rientro" sono Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Sicilia, Calabria, Piemonte, Puglia e per le quali "la legge prevede un aumento automatico di addizionali Irpef e Irap - ricorda il coordinatore degli assessori al Bilancio Massimo Garavaglia - ma i presidenti e le giunte possono anche scegliere di agire sui ticket".

Ma i nodi da sciogliere sul fronte sanità non sono finiti: il presidente della conferenza delle Regioni Sergio Chiamaparino, che ieri ha anche rassegnato le proprie dimissioni a causa, ufficialmente, della situazione del bilancio del Piemonte, ha infatti chiesto al governo di chiarire il finanziamento (sceso da 113 a 11 miliardi di euro rispetto alle promesse di luglio) del fondo del Servizio nazionale. Altra stretta, stando alle ultime versioni della manovra riguarda la pubblica amministrazione: il turnover per il triennio 2016-2018 si assottiglia ulteriormente, scendendo al 25% della spesa del personale pensionato l'anno precedente. Una percentuale più bassa sia rispetto alla situazione attuale (60% il 2016, 80% in 2017 e 100% in 2018) sia a quanto previsto dalle precedenti bozze della manovra, che facilmente daranno vita a proteste nei prossimi giorni e che si salderanno a quelle già accese su altri fronti, dai tagli alle risorse peri i Caf alle proteste della sinistra Pd per l'innalzamento della soglia del contante passando per i timori degli effetti della cancellazione della Tasi-Imu sulla prima casa, come evidenzia Confcommercio che mette in guardia da un rialzo per uffici, negozi e alberghi per un valore di 1,5 miliardi. Si placano invece le polemiche sui giochi: è il premier stesso infatti a confermare che i punti scommessa si fermeranno a 15mila. "La verità, dunque - dice - è semplice: noi stiamo combattendo così l'azzardo". E proprio però il rincorrersi di testi diversi, in attesa della presentazione ufficiale al Parlamento (la cui scadenza era prevista per il 15 ottobre,) continua a innervosire le opposizioni: "Dopo otto giorni la legge di Stabilita' e' ancora un fantasma che si aggira tra Palazzo Chigi e il ministero di Via XX Settembre", attacca Sel mentre Fi si dice certa del "grande imbarazzo di Mattarella. Legge stabilita' finalmente arrivata al Colle - tweetta il capogruppo Renato Brunetta - ma senza tabelle e con buchi".
 La trasmissione al Parlamento appare dunque probabile per oggi o al più tardi sabato mattina.

ECCO L'ITER DELLA LEGGE DI STABILITA'

LA MAPPA dei castelli e dei palazzi censiti dal catasto



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