Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Economia
  1. ANSA.it
  2. Economia
  3. Draghi: Bce pronta ad agire, ma non sostituisce governi

Draghi: Bce pronta ad agire, ma non sostituisce governi

Ft, piu' vicino a posizione Renzi; Yellen apre a stretta

NEW YORK, 22 AGO - La Banca Centrale Europea (Bce) è pronta a fare di piu' e a ricorrere a misure non convenzionali per la bassa inflazione e la crescita debole, che pesa sul mercato del lavoro con una persistente elevata disoccupazione. Mario Draghi, da Jackson Hole, rassicura: Francoforte è pronta ad aggiustare la propria politica monetaria e ad agire a sostegno dell'economia anche al di là delle misure già annunciate in giugno. Ma avverte: la politica monetaria accomodante è centrale, ma non si sostituisce ai governi e alle riforme strutturali nazionali, sulle quali è necessario premere per favorire la crescita e l'occupazione. Le riforme strutturali sul lavoro ''non sono più rinviabili''.

Un avvertimento per spronare i governi ad agire che include anche toni più 'morbidi' sull'austerity, avvicinando di fatto - afferma il Financial Times - la posizione della Bce a quella del premier Matteo Renzi: l'attuale flessibilità delle regole fiscali può anche essere ''usata per meglio affrontare la debole ripresa e far posto ai costi delle necessarie riforme'' mette in evidenza Draghi, sottolineando che le politiche di bilancio potrebbero essere più favorevoli alla crescita. E' possibile ridurre infatti le tasse in modo ''neutro'' - ricorda Draghi - ovvero senza aumentare il deficit, cosi' come e' possibile un maggiore coordinamento a livello europeo e come potrebbe essere appropriato ''un ampio programma di investimenti pubblici'' in linea con la proposta del presidente della Commissione Europea.

L'intervento di Draghi a Jackson Hole segue la gelata arrivata dal Pil tedesco e francese, che si sono andati a sommare al rallentamento dell'Italia, presentando un quadro difficile per l'area euro, che rischia - secondo il premio Nobel all'Economia, Joseph Stiglitz - un decennio perso stile Giappone. "La posta in gioco per l'unione monetaria è alta", aggiunge Draghi, precisando che politiche monetarie e di bilancio accomodanti "non possono sostituire le necessarie riforme strutturali". Le politiche di bilancio possono essere migliorate e far guadagnare tempo, ma alla fine le riforme servono. La Bce è pronta a fare la sua parte, a spingersi oltre le misure già annunciate e sulle quali Draghi si dice "fiducioso". "Lanceremo il nostro primo Tltro in settembre, che ha già generato significativo interesse dalle banche" e gli acquisti di ABS dovrebbero contribuire ulteriormente all'allentamento monetario.

Dall'annuncio delle misure "abbiamo già visto movimenti dei tassi di cambio che dovrebbero sostenere sia la domanda aggregata e l'inflazione, che ci aspettiamo siano sostenute dalle diverse strade della politica monetaria negli Stati Uniti e nell'area euro". Il riferimento è alle diverse strade della Fed e della Bce, con la banca centrale americana che si avvia a chiudere il piano di acquisto titoli e apre a un possibile aumento dei tassi di interesse prima delle attese se i progressi sul mercato del lavoro saranno più rapidi del previsto. Allo stesso tempo, se i progressi saranno lenti, i tassi resteranno bassi più a lungo. Il presidente della Fed, Janet Yellen, si mantiene quindi cauta e parla di una "ricetta non semplice" per la politica monetaria in questo contesto. Un 'dilemma' quello dell'occupazione per la Fed: nonostante i passi in avanti, una ripresa completa del mercato del lavoro resta difficile data la ''profondità dei danni'' causati dalla recessione. ''Significativi fattori strutturali hanno avuto impatto sul mercato del lavoro, incluso l'invecchiamento della popolazione e altri trend demografici'', quali la 'polarizzazione', ovvero la riduzione dei posti di lavoro con competenze medie.

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video Economia


        Vai al sito: Who's Who

        Modifica consenso Cookie